di Marco Torricelli
Tre anni di lavoro, ma pare proprio che entro il 2013 la nuova banca ternana – si chiamerà ‘Banca delle terre umbre’ – possa finalmente vedere la luce. Il 24 marzo si svolgerà l’assemblea costituente e poi, appena Bankitalia darà il ‘via libera’, inizierà a lavorare.
La banca Quello su cui intende puntare, il nuovo istituto di credito, spiega il vice presidente del comitato promotore, l’avvocato Carlo Orsini. «sarà un approccio che potremmo definire più umano, garantendo ai soci servizi più efficienti, snelli e dedicati. Puntando ad offrire il denaro ad un costo più basso, ma anche riducendo al minimo i tempi di risposta alle richieste che perverranno».
I numeri 3 milioni, 721 mila e 500 euro è il capitale sottoscritto; oltre 37 mila azioni; 659 soci, per un capitale totale di 3 milioni e 700 mila euro: «La Banca delle terre umbre parte da questi numeri – dice Orsini – e vuole candidarsi ad occupare un ruolo nuovo e diverso nel panorama creditizio locale». Sarà, insiste Orsini, «l’unico vero istituto di credito del territorio e vuole rispettare in pieno le caratteristiche di banca di credito cooperativo».
I tempi Tre anni di lavoro sono tanti: «Ma il tempo non è passato invano – dice Orsini – perché abbiamo fatto in modo che le difficoltà, legate a problematiche di carattere burocratico, ma anche al momento effettivamente poco felice dell’economia locale e nazionale, per studiare e mettere a punto, con un’attenzione ancora maggiore, tutte le possibili iniziative da mettere in campo per essere in grado di dare un contributo fattivo alle piccole e medie imprese, ma anche al singolo imprenditore, che avranno bisogno di un partner affidabile».
Il direttivo A nominare i vertici della nuova banca sarà, ovviamente, l’assemblea, ma molto probabilmente ad essere eletto presidente sarà Giorgio Adeodato Norcia, il commercialista che da sempre è stato alla guida del comitato promotore, con a fianco lo stesso Carlo Orsini, che si limita a dire: «Noi abbiamo lavorato a questo progetto, nel quale crediamo profondamente, con grande impegno. Siamo certi che la ‘Banca delle terre umbre’, intorno alla quale registriamo un interesse crescente, anche al di fuori dei confini ternani, possa davvero rappresentare un elemento di vitalità e dinamismo importante».
La sede Il primo sportello sarà aperto nel nuovo complesso di corso del Popolo, ma «l’obiettivo è quello di riuscire, senza farsi prendere dalla fretta, ma tenendo conto dei riscontri che verranno, a costruire una rete in grado di raggiungere il maggior numero possibile di soci e di clienti».
