Marco Mazzalupi

di Marco Torricelli

Merito e metodo. Neofil va alla controffensiva, contestando l’intera operazione che ha portato, nella giornata di giovedì, al ‘taglio’ della corrente ed al conseguente fermo degli impianti di produzione.

Neofil L’azienda ha rilevato gli impianti ex Yarn che, all’interno del polo chimico ternano, producono ‘filo’ in polipropilene e che facevano parte del complesso Meraklon, la cui componente principale, quella che produce il ‘fiocco’, è stata invece assorbita dalla multinazionale Beaulieu.

Le ‘bollette’ Il direttore generale di Neofil, Marco Mazzalupi, per prima cosa mette in chiaro le cifre: «Ad oggi il debito contestato dal Consorzio è di 400mila euro, visto che a maggio abbiamo provveduto a versare un acconto, in vista di un possibile futuro accordo, di 53mila euro». Futuro accordo, spiega «perché fin da dicembre (Neofil ha rilevato Meraklon Yarn il 6 novembre del 2013; ndr) abbiamo chiesto al Consorzio Polymer di poter prendere visione del contratto di associazione che ci vincolerebbe ad esso, ma senza risultato». Addirittura, secondo Mazzalupi, quel contratto «risulta non esistere».

Il distacco Da qui la contestazione si sposta sulla fornitura stessa di energia elettrica e sul ‘taglio’ avvenuto giovedì: «Dai vari incontri – spiega Mazzalupi – sono emerse circostanze alquanto anomale nell’operato di Consorzio Polymer, che sembra essersi sostituto senza alcun titolo al reale fornitore di energia (la Energetic Source, del gruppo Renova; ndr), che si è totalmente dissociata, rilevando più volte che non esistono i presupposti legali per un distacco dell’utenza».

Le conseguenze Tutto lascia prevedere, insomma, che la faccenda è destinata ad avere strascichi legali, sui quali il legale dell’azienda, Carlo Viola, per il momento preferisce glissare: «Quello di cui siamo certi – dice – è che il distacco non poteva essere fatto e che ha provocato dei danni molto gravi alla Neofil, sotto il profilo economico e produttivo».

La soluzione Neofil, garantisce il direttore generale, «vuole chiudere questa vicenda in maniera bonaria, saldando il dovuto dopo un’attenta verifica delle somme realmente dovute all’effettivo fornitore e che secondo noi sono notevolmente inferiori a quelle richieste dal Consorzio Polymer, ma spera che questo possa avvenire anche grazie allo sblocco del credito Iva vantato e che risulta essere bloccato dall’Agenzia delle entrate, essendoci delle verifiche in corso»

L’emergenza Per ridare energia agli impianti, «sui quali sono in corso interventi di manutenzione conservativa, al fine di poter riavviare, in tempi che temiamo non possano essere rapidi, la produzione – dice Marco Mazzalupi – abbiamo dovuto fare ricorso ad un generatore a gasolio, la cui sola gestione costerà circa 80mila euro, ai quali vanno aggiunti degli oneri che i nostri ingegneri stanno ancora calcolando».

Il mercato L’avvocato Viola ha fatto riferimento al possibile danno produttivo e il direttore generale spiega che «al 6 novembre, quando Neofil ha rilevato Meraklon Yarn, c’erano tre soli clienti che, peraltro, erano intenzionati a rivolgersi ad latri fornitori di ‘filo’. Oggi a quelli se ne sono invece aggiunti altri quattro, dei quali tre stranieri, per i quali si stanno predisponendo le forniture, mentre Neofil sta mettendo a punto nuovi prodotti, uno dei quali, per la linea ‘luxury’, sarà presentato alla fiera internazionale di Hannover.

I contenziosi Nei mesi scorsi erano emerse altre criticità, con gli ex dipendenti Meraklon Yarn rimasti fuori dopo il passaggio a Neofil, ma anche su questo Marco Mazzalupi è categorico: «Non si tratta di contenziosi con noi, ma tutti relativi alle procedure legate al fallimento della vecchia azienda, dalla quale oltre ai 42 addetti prelevati in fase di avvio, Neofil ne ha già assorbiti altri 8 e antro natale potrebbe farne rientrare al lavoro altri. Tutto questo grazie alla collaborazione con i sindacati, che ci sono sempre stati molto vicini».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.