di Fabio Toni
Piccoli segnali positivi in un contesto di piena crisi, soprattutto per il settore delle costruzioni. A Terni, come nel resto d’Italia, il lavoro è sempre più precario. Crescono gli iscritti ai centri per l’impiego e diminuiscono i disoccupati. Ma solo per effetto dello scoraggiamento che spinge a non cercare più un lavoro. I dati sono quelli del rapporto sul mercato del lavoro per l’anno 2011 e i primi mesi del 2012, presentato martedì a Terni nella sede della Provincia.
Occupazione A livello provinciale nel 2011 l’occupazione è cresciuta dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Una percentuale superiore rispetto al +0,4% registrato a livello nazionale e regionale. Gli occupati passano così da 90 mila nel 2010 a circa 91 mila nel 2011 (52 mila maschi e 39 mila femmine). L’incremento riguarda quasi esclusivamente il settore industriale e solo in minima parte il terziario, mentre nel settore agricolo si rileva una flessione. Continua il significativo calo occupazionale nel comparto dell’edilizia.
Disoccupati e assunzioni sempre più «flessibili» Il tasso di disoccupazione provinciale si attesta al 4,5% (5,9% quello femminile e 3,5% quello maschile), a fronte del 5,9% rilevato nel 2010. La diminuzione è legata solo in parte all’incremento occupazionale. «Le cifre nascondono lo scoraggiamento che porta le persone a non cercare più un lavoro – spiegano dalla Provincia – senza dimenticare che la statistica non tiene conto di chi è in cassa integrazione». Analogamente al trend nazionale, i contratti di lavoro sono sempre più flessibili. Quelli a tempo indeterminato attivati nel 2011 sono il 17,1 % del totale, con un calo del 10,9% rispetto al 2010. Prevale nettamente il ricorso al tempo determinato (51,1% del totale) e crescono le assunzioni effettuate con il contratto a chiamata (+ 21,8% rispetto al 2010) e con il contratto a progetto (+ 4,5%).
Centri per l’impiego e liste di mobilità Al 31 dicembre 2011 gli iscritti ai centri per l’impiego della Provincia di Terni erano 26.731, di cui 16.169 donne e 10.562 uomini. Rispetto alla stessa data del 2010 la crescita è dell’8,4%. L’incremento riguarda soprattutto gli ‘over 40’ che, con fatica, cercano di rientrare nel mondo del lavoro. Stessa situazione per gli iscritti alle liste di mobilità: 1.173 con un + 25,2% rispetto al 2010.
Calano le imprese A fine 2011 è stata rilevata una contrazione nel numero delle imprese attive iscritte alla camera di commercio di Terni, rispetto allo stesso periodo del 2010 (-0,5%). La flessione interrompe una lunga fase di crescita ed è indicativa del periodo.
Le misure adottate dalla Provincia «Nel complesso – ha spiegato il presidente della provincia Feliciano Polli – si può parlare per il nostro territorio di un sistema imprenditoriale che, anche in momenti difficili, tende a mantenere un livello di attività positivo». «Per incentivare l’occupazione nei settori trainanti dell’economia territoriale – ha spiegato l’assessore provinciale al Lavoro e alla formazione Fabio Paparelli – abbiamo messo un campo un piano da 5,8 milioni di euro finanziato con il fondo sociale europeo. Le varie tipologie di tirocinio hanno avuto un esito occupazionale del 61%, decisamente superiore rispetto al 12,5% nazionale e al 30% regionale. Per quanto riguarda i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione – prosegue Paparelli – saranno finanziati sei diversi percorsi formativi che interesseranno complessivamente 160 persone. Inoltre è stato recentemente emanato un bando per l’aggiornamento professionale degli operatori dei settori artigianato, servizi sociali, energie rinnovabili e green economy, agricolo, agroalimentare e turistico ricettivo».
I giovani Il piano elaborato prevede anche interventi per i giovani del territorio. In particolare, a seguito del protocollo d’intesa tra la Provincia di Terni, la corte d’appello di Perugia e la procura generale della Repubblica, saranno attivati dodici tirocini formativi presso gli uffici giudiziari di Terni e Orvieto. I giovani laureati potranno contare anche su dieci tirocini formativi in discipline tecniche, da svolgere nelle aziende ternane che operano nella ricerca applicata. Sul fronte della lotta alla dispersione scolastica, i centri di formazione professionale di Terni, Narni e Orvieto hanno accolto complessivamente 651 giovani nell’anno 2011/2012. Nonostante la crisi, il 60% circa dei ragazzi qualificati ha avuto, a dodici mesi dal termine del corso, un riscontro positivo in termini occupazionali.

