Una vista del polo chimico

di Marco Torricelli

Si ratifica giovedì. Al ministero del lavoro. Ma, di fatto, da mercoledì sera la Yarn – la sezione ‘filo’ della Meraklon  – ha cambiato padrone. Adesso fa parte della galassia Alpha Service, che con la chimica c’entra come i cavoli a merenda, ma oggi non ci si fa caso.

L’accordo Dieci lavoratori saranno assunti, subito, con un contratto a tempo indeterminato. Altri 30 avranno un contratto di dodici mesi, con la garanzia della trasformazione in ‘tempo indeterminato’ alla scadenza. Altri cinque potranno rientrare nei programmi di sviluppo a breve termine. Venti persone, poi, saranno inserite in corsi di riqualificazione e formazione professionale. Per gli altri (una quarantina, che proprio bruscolini non sono) ci sarà la mobilità. Ma questa è stata la ‘frontiera’ per la quale non c’era altro passaporto valido: prendere o lasciare. E i sindacati hanno preso.

Alpha Service Con questo accordo, che giovedì sarà ratificato al ministero del lavoro e sulla base del quale verrà stipulato un contratto davanti ad un notaio, Alpha Service – il cui core business non è la chimica, ma l’informatica – prende possesso della Meraklon Yarn e garantisce la prosecuzione della produzione del ‘filo’ di poplipropliene nel sito ternano. Il fallimento, insomma, sarebbe definitivamente scongiurato.

Le condizioni Tra le condizioni, poste dalle organizzazioni sindacali per la sigla dell’accordo, ce ne sarebbe una che viene giudicata essenziale: Alpha Service, infatti, avrebbe accettato di non dividere, in due parti distinte, la proprietà degli immobili di Yarn, da quella relativa alle attività produttive (cosa che, invece, è stata fatta dalla multinazionale Beaulieu al momento dell’acquisizione della Meraklon ‘fiocco’): una garanzia, si dice negli ambienti sindacali, rispetto ai timori relativi a possibili speculazioni di carattere immobiliare.

Il futuro Di fatto, e questo è un primo motivo da tenere in considerazione, le produzioni del ‘filo’ potranno riprendere fin dal 7 di novembre – e sarebbe un segnale incoraggiante, da parte della nuova proprietà – per puntare, ha garantito Alpha Service, ad una rapida saturazione della capacità produttiva degli impianti. Poi, nei prossimi due anni, si vedrà quale destino attende quella che resta una delle realtà più interessanti – e contraddittorie. del polo chimico ternano.

I dubbi Restano intatti – e sarebbe sbagliato non segnalarlo, nel momento in cui si registra, comunque, un risultato positivo – tutti i dubbi relativi al possibile futuro di Meraklon Yarn, o Alpha Service, o New Neofil, o comunque si chiamerà: «Noi – dice una fonte sindacale – in questa fase abbiamo puntato a salvaguardare il maggior numero possibile e realisticamente conquistabile di posti di lavoro, ma già da domani dovremo intensificare la vigilanza per assicurarci e assicurare alla città che gli impegni presi siano rispettati».

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