Il Polo chimico di Terni

di Marco Torricelli

Gli toccherà pagare pure le spese. Poca roba, un migliaio di euro, rispetto all’aspetto più importante. Gianpaolo Fiorletta, che si continua a considerare l’unico padrone vero della Meraklon, ha dovuto incassare una sconfitta che potrebbe essere quella decisiva.

Il ricorso Il Consiglio di stato ha infatti respinto – come peraltro aveva già fatto il Tar dell’Umbria – il suo ricorso relativo all’autorizzazione per l’esecuzione del programma di cessione relativo a Meraklon Spa e Meraklon Yarn.

Il dispositivo Considerato che l’appello cautelare, si legge nel dispositivo del pronunciamento del Consiglio di stato, «non appare meritevole di accoglimento, tenuto conto dei rilievi, in parte espressi dal giudice di primo grado nella impugnata ordinanza, in ordine alla tempestività del ricorso di primo grado, alla stessa legittimazione dell’originario ricorrente e, non da ultimo, alla insussistenza del profilo del periculum in mora, tenuto conto dell’avanzato stadio delle procedure di amministrazione straordinaria, dello stato di attuazione dei relativi programmi e della esistenza di prevalenti ragioni di interesse pubblico (correlate anche al mantenimento dei livelli occupazionali) connesse alla finalizzazione delle procedure; il Consiglio di stato respinge l’appello». 

I timori Fiorletta, che aveva chiesto il pronunciamento, aveva anche lasciato trapelare il proprio grande ottimismo, rispetto a quanto avrebbe deliberato il Consiglio di stato, mentre il commissario straordinario, Michede Discepolo, la Regione e i sindacati, avevano fin da subito lasciato intendere di non essere per nulla preoccupati. Facendo solo notare che il ricorso avrebbe, se mai, fatto solo perdere del tempo prezioso.

La Meraklon L’azienda, operante nel polo chimico ternano, è ormai di fatto divisa in due realtà – una, la Meraklon Spa, produce, il così detto ‘fiocco’, è stata già rilevata dalla multinazionale belga Beaulieau e sono già in corso le procedure per il passaggio del personale; per l’altra, la Meraklon Yarn, che produceva il ‘filo’, il commissario straordinario, Daniele Discepolo, ha in corso una trattativa che, proprio sulla base del definitivo via libera dato dal Consiglio di stato, potrebbe far registrare un’accelerazione.

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