I dati del Centro per l'impiego di Terni disegnano un mercato del lavoro sempre più precario

di F.T.

Numero delle assunzioni sostanzialmente stabile, aumento delle cessazioni dei rapporti di lavoro, soprattutto nel settore delle costruzioni, con difficoltà anche in altri comparti. Qualche segnale positivo arriva invece dal manifatturiero. Sono queste le tendenze del mercato del lavoro nel 2011 a Terni. I dati sono stati elaborati dai centri per l’impiego della provincia di Terni e resi noti dall’assessorato provinciale alle politiche formative e del lavoro.

Sempre più precari Rispetto al 2010, prosegue il processo di precarizzazione dei rapporti di lavoro e si registra un saldo negativo fra i rapporti attivati e le uscite. Le assunzioni nel 2011 sono state 32.037 mentre le cessazioni sono aumentate del 2,1% (32.219). Le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite del 10,9% e quelle con contratto di apprendistato del 17,9%. In crescita i contratti intermittenti o a chiamata (21,8%), i contratti a progetto (4,5%) e le assunzioni tramite agenzie interinali (20,3%).

I settori produttivi Nel 2011 il numero delle assunzioni nel comparto delle costruzioni è diminuito del 19,2%, così come i contratti di lavoro a tempo indeterminato (meno 32%), con un saldo negativo fra assunzioni e cessazioni (meno 558 unità). Nel settore agricolo il calo delle assunzioni è del 12,2% e il saldo negativo fra assunzioni e cessazioni è di 94 unità. Flessione degli avviamenti anche nel commercio (meno 5,8%) e nella ristorazione (meno 8,3%), ma in entrambi i settori il saldo fra ingressi e uscite è positivo. Per quanto riguarda il manifatturiero, segnali incoraggianti si registrano nell’industria alimentare e nella metallurgia.

Uno sguardo più generale Dal 2008 ad oggi il volume delle assunzioni è diminuito di oltre il 10%, un dato che ripercorre l’andamento nazionale. Ciò si riflette sull’incremento del numero di persone in cerca di lavoro e sul marcato utilizzo degli ammortizzatori sociali. Al 31 dicembre 2011 le persone in cerca di occupazione iscritte ai centri per l’impiego erano ben 26.731, di cui 16.169 donne e 10.562 uomini, con una crescita di 2.069 unità (+8,4%). Crescono anche le iscrizioni alle liste di mobilità (+24,5%) che passano da 942 nel 2010 a 1.173 nel 2011.

Ammortizzatori sociali «I risvolti negativi della crisi economica sull’occupazione – spiega l’assessore provinciale Fabio Paparelli – sono stati in parte limitati dal ricorso alla cassa integrazione, soprattutto negli anni 2009-2010, mentre dai dati Inps emerge che nel 2011 le ore di cassa integrazione sono diminuite del 16,9% rispetto al 2010». La cassa integrazione ordinaria è scesa del 25,9% e quella straordinaria solo dell’1%. Aumenta invece il ricorso agli ammortizzatori in deroga da parte delle piccole aziende. Dai dati della regione emerge che nel 2011 le aziende autorizzate sono state 314, di cui 303 per la cassa integrazione in deroga e 11 per la mobilità in deroga, con 2.464 lavoratori interessati a fronte dei 2.271 nel 2010.

Le direttrici d’intervento «Provincia e parti sociali – afferma Paparelli – hanno individuato tre direttrici di intervento: percorsi formativi per chi è in uscita dal mercato del lavoro, riqualificazione del personale e percorsi di filiera con forti incentivi per i disoccupati in cerca di lavoro». Per le fasce deboli la provincia sta portando avanti azioni innovative come le borse di osservazione per i soggetti disabili, i tirocini finanziati e bonus formativi per i soggetti svantaggiati e i disabili.«Per l’inserimento dei giovani laureati – conclude l’assessore – abbiamo stipulato accordi con il polo scientifico e didattico di Terni e con la camera di commercio per l’attivazione di tirocini finanziati. Oltre a ciò, sono previsti 12 nuovi tirocini di orientamento nei tribunali di Terni ed Orvieto».

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