Corteo dei lavoratori (foto Rosati)

di Marta Rosati

L’esasperazione dei lavoratori di K4up e Overing è arrivata sul tavolo del prefetto di Terni, apparso molto disponibile ed aperto a confronto e dialogo.«Fare luce sulla verità – ha capito molto bene il prefetto – è il primo passo da compiere, giovedì l’incontro col sindaco, la direzione territoriale del lavoro, l’Inps e, interlocuzione permettendo, i rappresentanti delle committenze Telecom ed Eni». Dopo questo incontro i sindacati saranno ricevuti in Regione come annunciato dalla governatrice Marini.

TUTTO SU K4UP E OVERING

Manifestazione Fischietti, megafoni e striscioni per difendere il proprio posto di lavoro. Così è iniziato il lunedì dei lavoratori dei call center di Terni, K4up e Overing, nel pieno di una nuova giornata di protesta che, dopo presidi e incursioni a palazzo Spada, ha assunto la forma di un corteo arrivato di fronte a palazzo Bazzani, sede della Prefettura e della Provincia di Terni, intorno alle 11.40. I manifestanti hanno sfilato, come stabilito dalla digos, per le vie della città senza occupare la sede stradale e quindi avanzando lungo i percorsi pedonali. Alle 12 una delegazione di sindacalisti e lavoratori è stata ricevuta dal prefetto Gianfelice Bellesini. L’incontro, tenutosi nella sala riunioni di palazzo Bazzani, è servito al prefetto per capire il quadro complessivo della situazione, evidentemente complicata per cose già dette: il contenzioso con l’Inps, gli annunci verbali e le minacce di licenziamento da parte della dirigenza aziendale, forme contrattuali prive di tutele per i lavoratori e stipendi a metà.

«ECCO PERCHE’ SIAMO IN PROTESTA»
FOTOGALLERY CORTEO

Telecom  Oltre ai tanti problemi noti, quello che proprio gli operatori del call center non riescono a digerire è la mancanza di chiarezza da parte del proprio datore di lavoro. «Il versamento dello stipendio a metà – racconta una lavoratrice – è stato motivato con una mancanza da parte di Telecom la quale, a detta del nostro capo, avrebbe versato all’azienda solo parte del dovuto». Se i lavoratori stentano a credere la cosa è perché, da quanto raccontano, sarebbe stato proprio un rappresentante della compagnia telefonica a complimentarsi con loro per la significativa produttività nella stipulazione di contratti, aspetto che farebbe della realtà ternana sui generis, la terza forza su scala nazionale e l’azienda leader nell’Italia centrale.

Lavoratori K4up e Overing La vertenza iniziata sabato 28 febbraio coinvolge molte donne, tra cui future madri che in questi giorni hanno raccontato di non poter usufruire della maternità così come di tanti altri diritti. Nel corso dell’incontro con Bellesini sono emersi dettagli sconcertanti, condizioni ai quali per anni gli operatori del call center si sono adattati pur di non perdere il posto. Tanto per fare degli esempi, dallo stipendio mensile vengono trattenuti i contributi previdenziali a carico dei lavoratori ma questi poi non vengono versati all’Inps dal datore di lavoro, almeno non regolarmente; stesso discorso per le iscrizioni ai sindacati: la retta mensile viene sottratta all’ammontare complessivo degli emolumenti ma poi non viene versato all’ente di riferimento. La situazione contributiva dei lavoratori appare in certi casi drammatica; a onor del vero una donna ha mostrato la sua busta paga al prefetto, piuttosto sconcertato per la faccenda.

INTERROGAZIONE M5S AL MINISTRO POLETTI

Bellesini Come spiegato dai rappresentanti sindacali, in moltissimi casi lo stipendio dei lavoratori oggi in sciopero è necessario a far quadrare i bilanci familiari, questa situazione ha dunque un peso massiccio sull’economia della città. Il prefetto ascoltata la delegazione, si è impegnato nella ricerca di un contatto diretto con Telecom ed Eni oltre che con l’imprenditore titolare di K4up e Overing per fare chiarezza sulle tante sfaccettature del caso. A tal proposito, Bellesini ha reso noto di aver già fissato un incontro con il sindaco Di Girolamo per giovedì pomeriggio. Alla riunione – è nelle intenzioni del prefetto – dovrebbe partecipare anche l’Inps e la direzione territoriale del lavoro. Anche quest’ultima avrebbe infatti un ruolo di primaria importanza nella valutazione delle condizioni contrattuali dei lavoratori.

Lavoro La maggior parte di essi avrebbe un’assunzione co.co.pro., «Una soluzione che potrebbe anche scomparire con il jobs act di Renzi – ha detto Bellesini -, fatto che – ha proseguito – potrebbe agevolare i lavoratori, perché l’azienda sarebbe costretta ad assumerli con una forma a tutele crescenti. Se venisse meno il call center – ha riflettuto il prefetto – Telecom ed Eni avrebbero comunque bisogno di queste figure professionali e quindi il servizio potrebbe essere internalizzato ma occorre capire se, alla due committenti conviene». Il quadro dunque è ancora a tinte fosche, tutto da valutare e da chiarire. Neppure i licenziamenti di fatto sono cosa certa, visto che le comunicazioni verbali non hanno valenza e che il titolare di K4up e Overing ha invece sin qui comunicato con i suoi dipendenti solo oralmente.

Lunedì pomeriggio Non ancora terminata la giornata di protesta, nel pomeriggio mentre nella sala consiliare di palazzo Spada si tiene il consiglio comunale congiunto con quello di Narni, i lavoratori del call center si sono trasferiti con striscioni e bandiere proprio in piazza Ridolfi, davanti alla sede dell’ente comunale.

M5s I 5 stelle di Terni, presenti con alcuni rappresentanti al corteo di protesta, annuncia che è stata predisposta un’ interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro e delle politiche sociali sulla vicenda K4up-Overing. «Il settore dei call center – scrivono dal movimento – evidenzia una richiesta in aumento ma, al suo interno è, purtroppo, a nostro avviso, diffuso il ricorso ad espedienti per aggirare le normative nazionali, al fine di consentire alle aziende di presentare offerte al massimo ribasso, penalizzando i lavoratori che come in questo caso, rischiano di essere travolti da un mercato sregolato in cui spesso è forte la tentazione di proporre condizioni e livelli salariali ulteriormente peggiorativi». Nella fattispecie dell’interrogazione – proseguono – si chiede un chiarimento sulle posizioni contributive e contrattuali dei lavoratori. A fronte di ciò viene anche chiesto se le aziende in questione siano in linea con le norme per il rilascio del Documento unico di regolarità contributiva e abbiano richiesto un piano di rateizzazione. «Altra nota importante – si legge ancora nella nota dei pentastellati – è la richiesta al ministro di convocare le parti e favorire l’apertura di un tavolo istituzionale tra le parti sociali, che veda coinvolti anche i committenti nazionali Telecom e Eni luce e gas dei due call center».

Catiuscia Marini Attraverso un tweet, la governatrice dell’Umbria ha fatto sapere di aver incontrato i lavoratori e le lavoratrici del call center K4up e Overing entrando a palazzo Spada per il consiglio straordinario sull’area di crisi complessa relativa ai territori di Terni e Narni. «Ho ascoltato con molta attenzione le loro ragioni – scrive la Marini-». La presidente ha precisato che, dopo l’incontro di Bellesini con il sindaco e la proprietà delle aziende, la Regione incontrerà i sindacati per fare il punto con loro.

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