Damiano Stufara

di M. To.

Area di crisi complessa. L’argomento è, da tempo, oggetto di dibattito e le opinioni, al riguardo, sono decisamente contrastanti. Adesso, per iniziativa del capogruppo di Rifondazione comunista–Fds in consiglio regionale, Damiano
Stufara, dovrà pronunciarsi la giunta regionale.

La richiesta La Giunta regionale, chiede Stufara in una mozione, «avvii tempestivamente le procedure per richiedere al ministero dello sviluppo economico il riconoscimento dello stato di crisi complessa per l’area di Terni e Narni» in ragione della «gravità della crisi economica nei comparti industriali dell’area di Terni e Narni, con particolare riferimento alle vertenze riguardanti il polo chimico e la Sgl Carbon, alle incertezze relative al comparto siderurgico e manifatturiero, nonché ai dati sul ricorso alla cassa integrazione nel primo semestre del 2013».

La strategia Damiano Stufara mette che in evidenza che «nell’area industriale di Terni e Narni, ad oggi priva di strumenti di rilevo nazionale per far fronte all’attuale stato di crisi, è necessario intervenire con una strategia di reindustrializzazione attraverso un organico intervento nazionale, oggi possibile solo in seguito al riconoscimento dello status di ‘crisi industriale complessa’ e risultante da una serie di indicatori, relativi alla recessione economica ed alla perdita occupazionale, a cui quell’area dell’Umbria purtroppo risponde pienamente».

La legge Nella sua proposta, Stufara fa riferimento alla legge nazionale del 2009 che prevede ‘Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia’, che contiene «agevolazioni a favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione e altre forme di incentivi, al fine di assicurare l’efficacia e la tempestività delle iniziative di reindustrializzazione nelle aree o distretti in situazione di crisi industriale, nei casi di situazioni complesse nonché con impatto significativo sulla politica industriale nazionale».

La Regione Un recente decreto attuativo del ministero dello sviluppo economico, ricorda Stufara, «definisce ‘situazioni di crisi industriale complessa’, quelle che, a seguito di istanza di riconoscimento della Regione interessata, riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale derivante da una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto, oppure da una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio».

Le opportunità Quella norma, insieme ad altre precedenti, prevederebbe tra l’altro «l’intervento attraverso l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa (Invitalia) per la realizzazione di programmi di promozione industriale». Nel territorio di Terni ci sono stati, negli anni passati, «strumenti di programmazione negoziata, a cui hanno fatto seguito il contratto d’area di Terni-Narni-Spoleto e il patto di territorio del 2005, di cui tuttavia non si è avuta completa realizzazione».

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