Una protesta dei lavoratori Isrim

di M. To.

Non fallisce. Per adesso e come previsto. Ma proprio ‘per adesso’, nel senso che è una questione di giorni. Pochi. Sette, forse dieci, ma poi l’assemblea dei soci pubblici, che venerdì avrebbe dovuto, ma è stata rinviata e non lo ha fatto, si riunirà e sarà la fine.

La cooperativa Dell’argomento si è parlato – per una volta fuori dai denti – nel corso di un incontro, che si è svolto venerdì e che andato avanti per ore, tra i lavoratori dell’Isrim e l’assessore regionale Vincenzo Riommi. La questione starebbe, più o meno e brutalmente, in questi termini: se fanno una cooperativa, alla quale potrebbe essere data la possibilità di utilizzare gratuitamente – almeno nella prima fase – i laboratori di Pentima, la questione-fallimento verrebbe accantonata. Altrimenti amen: l’assemblea dei soci si riunirà e amen.

La perplessità Da parte dei lavoratori, però, questa ipotesi viene guardata con grande perplessità. Perché per molti di loro si tratterebbe di un salto nel buio – anche se l’alternativa non è rosea – e all’assessore avrebbero chiesto alcune garanzie sul possibile supporto, economico oltre che logistico, che potrebbe arrivare dalla Regione e dagli altri soci pubblici dell’istituto.

L’alternativa Riommi, però, sarebbe stato abbastanza chiaro – il condizionale è d’obbligo, visto che avere versioni ufficiali non è una faccenda semplice, come sempre in questi casi – nel ribadire che altre possibilità, al momento non ce ne sono e che, in poche parole, o si accetta il rischio di avviare il discorso cooperativa o non ci sono le condizioni minime per la sopravvivenza, tanto più che gli stessi commissari hanno già ripetuto più volte il classico «bambole, non c’è una lira».

L’ipotesi Mettendoci sempre il condizionale davanti, poi, non è escluso che alla eventuale cooperativa potrebbe essere in qualche modo assicurato un po’ di lavoro anche attraverso quella Italeaf che avrebbe voluto prendersi almeno una parte delle attività dell’istituto, ma che aveva rapidamente marcia indietro dopo l’avvio delle indagini da parte della guardia di finanza sulla gestione dei fondi del Miur. Italeaf, insomma, potrebbe diventare cliente della cooperativa. Potrebbe. Un altro condizionale.

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