di Ivano Porfiri
Problemi di concentrazione eccessiva di quote di mercato con rischi per la concorrenza. La Commissione Ue ha aperto una inchiesta approfondita sull’acquisizione di Inoxum, filiale della tedesca ThyssenKrupp, da parte del gruppo finlandese Outokumpu. E Terni si torna a tremare.
Ue apre inchiesta Secondo quanto riportato da fonti di Bruxelles, la valutazione preliminare dell’Antitrust europeo è che esistono «potenzialmente» serie preoccupazioni di concorrenza in diversi mercati per la produzione e la distribuzione di prodotti piatti in acciaio inossidabile, settori in cui la nuova entità nata dalla fusione di Tk e la finlandese Outokumpu avrebbe quote di mercato molto alte. La Commissione ha ora 90 giorni di tempo (fino al 26/9) per decidere.
Preoccupazione a Terni Alla notizia immediatamente si è diffuso un senso di incertezza e preoccupazione tra i lavoratori della Thyssen e, in generale, in tutta la città di Terni. Dopo l’ottimismo per l’affare Outokumpu dei mesi scorsi, si ha il timore di ricadere nell’indefinito.
INTERVISTA AUDIO ALL’AD MARCO PUCCI
Il Pd interroga il governo Massima attenzione da parte del governo e del ministro dello Sviluppo economico nei confronti dell’indagine avviata dall’Antitrust europeo viene sollecitata, con un interrogazione presenta oggi e firmata dai parlamentari umbri del Pd, da Carlo Emanuele Trappolino. «Sebbene il piano industriale di Outokumpu ribadisca la centralità strategica delle acciaierie ternane – sostiene Trappolino – il governo non può arretrare di un millimetro rispetto al mantenimento dei livelli occupazionali, della competitività degli impianti e della qualità della produzione. Ci sono 3000 addetti e una presenza industriale che è strategica per il nostro Paese e per l’Europa».
Terni centrale «E’ necessario – precisa il deputato Pd – che il governo ponga attenzione nei confronti delle indagini e del costituirsi progressivo delle decisioni dell’Antitrust europeo accompagnando questa fase delicata verso un esito positivo. Il sito di Terni è uno dei più competitivi al mondo per qualità e ricerca, grazie soprattutto all’attività decennale del Centro Sviluppo Materiali, che occupa ricercatori altamente qualificati nel settore siderurgico, e che rappresenta un volano fondamentale per il rilancio del polo produttivo umbro. Proprio in questa ottica è auspicabile che la nuova proprietà utilizzi al meglio queste competenze per accrescere la competitività sui mercati. E’ per questo – conclude Carlo Emanuele Trappolino – che ho chiesto al ministro Corrado Passera di tenere alta l’attenzione sugli sviluppi dell’inchiesta e di assumere iniziative mirate per garantire stabilità e crescita alle acciaierie di Terni».
Ugl: basta incertezze La prima reazione dei sindacati giunge dall’Ugl. «Abbiamo condiviso responsabilmente un percorso negoziale orientato alla fusione con Outokumpu, accettando possibili sacrifici e ridimensionamenti, ma adesso non si può far passare in secondo piano la salvaguardia dei livelli occupazionali della Thyssenkrupp di Terni e del suo prezioso know-how», dichiara il segretario provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Terni, Daniele Francescangeli. x«La notizia dell’indagine – spiega il sindacalista – ha gettato nuovamente nell’incertezza persone che da troppo tempo non hanno risposte. Adesso non si può mettere in discussione il percorso fatto finora per dare un futuro a centinaia di lavoratori e a un sito strategico per la nostra economia: le politiche occupazionali devono tornare a essere una priorità per l’Europa». «Per questi motivi – conclude – faremo il possibile per sensibilizzare la Comunità europea sull’importanza di preservare un settore fondamentale per l’economia comunitaria e, con esso, il sito di Terni».

