di Marco Torricelli
Martedì sera ne discutono i sindacati, partendo da posizioni diverse, ma intanto la vicenda relativa al polo chimico di Terni è approdata in consiglio regionale, con l’assessore Vincenzo Riommi che ha riferito sugli ultimi sviluppi della trattativa relativa a Basell.
L’assessore Una scadenza decisiva, ha detto Riommi sarà quella della fine di marzo, «presumibilmente il giorno 29, quando scadrà il termine di 15 giorni concesso dal governo nell’incontro di sabato scorso per convincere Basell a presentarsi alla trattativa con una delega formale alla vendita». Sul destino del sito produttivo del polo chimico di Terni, ha spiegato l’assessore, «ci giochiamo un pezzo della tenuta occupazionale di questa regione. Se vogliamo continuare a parlare di chimica e di chimica innovativa in Umbria, con tutto quello che ne consegue, dobbiamo acquisire quell’area, consolidare le presenze e rimettere in pista un percorso strategico».
Il governo Anche ai consiglieri regionali, l’assessore ha ribadito che il Governo non si è limitato a chiedere a Basell di «dimostrare nei fatti una chiara volontà di cessione dell’area, ma ha anche manifestato la volontà esplicita di tutelare gli interessi ambientali, economici e di presidio industriale dell’area di Terni». Un aspetto che, a suo giudizio, «significa in modo evidente come in assenza di una proposta chiara, alla bonifica e alla re-industrializzazione del sito ternano provvederà l’Italia, a tutela degli interessi dei lavoratori e dei cittadini di questo territorio».
L’aggiornamento Al termine della comunicazione, nel corso della quale Riommi ha ricostruito tutta la vicenda, partendo dal 2011 quando maturò l’idea di rilanciare il polo chimico in un’area caratterizzata da presenze storiche, il presidente del consiglio regionale, Eros Brega ha chiesto all’assemblea di rinviare ogni considerazione al 26 marzo: «In quella seduta, già convocata per discutere il Dap – ha precisato Brega, si potranno fare considerazioni ed eventualmente sottoscrivere determinazioni, in ragione del fatto che il nuovo incontro con Basell sarà sicuramente successivo alla seduta consiliare».
Il commento «Abbiamo apprezzato che l’assessore abbia ripercorso l’intera vicenda e ribadito l’impegno della Giunta per la positiva soluzione della crisi. Anche se è evidente che si è molto più complicata rispetto a qualche tempo fa, soprattutto per il fatto che uno dei partner della cordata che era nata per rilevare il sito, si è sfilato in coerenza con quanto annunciato già in passato», è il commento del capo gruppo del Pdl, Raffaele Nevi, che sottolinea come «forse si sono sottovalutate molte cose e si è ecceduto in eccessivo ottimismo da parte della giunta regionale. Si è tergiversato troppo invece che agire sul Governo e passare agli ultimatum che sembra siano arrivati solo durante l’ultima riunione al Ministero».
I sindacati Ci sono posizioni diverse, tra i sindacati ternani, su come impostare la strategia in questi giorni che separano dal nuovo incontro al ministero. C’è chi vorrebbe metterla sul piano muscolare – con scioperi e presidi delle portinerie – e chi, invece, tende ad evitare la spettacolarizzazione della cosa. Soprattutto perché è in una fase delicata un’altra trattativa importante come quella relativa al passaggio di mano della Meraklon e per l’acquisto della quale si è fatta avanti la multinazionale belga Beaulieu, realtà importante nel mercato del filato di polipropilene, con una quota di mercato del 25%. La riunione non sarà esente da tensioni.
