Sul contratto integrativo dei dipendenti comunali ed in particolare il fondo per il salario accessorio – con un riferimento anche al bilancio comunale attualmente in discussione – il sindacato autonomo Usb alza la voce, anche nei confronti delle altre organizzazioni sindacali.
I tagli L’integrativo, dice Graziana Cetorelli, dell’esecutivo dellUsb, «a nostro avviso contiene norme, in particolare quelle per la produttività, fortemente penalizzanti ed inique verso i lavoratori, soprattutto in un momento di crisi come questo ed in presenza del perpetrarsi, sine die, del blocco contrattuale». Tanto che «oltre 200mila euro sono stati tagliati dal Fondo e riconsegnati al bilancio comunale».
I fondi L’analisi effettuata dall’Usb sulla ripartizione del Fondo per i salari accessori « conferma che questo a diminuire in maniera costante secondo quella formula, dettata dal parere della ragioneria generale dello stato che, ricordiamo, costituisce elemento puramente indicativo e quindi non vincolante». È vero, dice Cetorelli, «che le amministrazioni devono obbligatoriamente ridurre i Fondi, proporzionalmente ai pensionamenti, ma è anche vero che possono farlo agendo con autonomia, anche perché le mansioni, le responsabilità e soprattutto i servizi restano, non vanno in pensione con il personale e debbono comunque essere erogati».
Le indennità Per quanto attiene «la ripartizione delle indennità – dice la sindacalista – abbiamo posto attenzione soprattutto a quella delle particolari responsabilità della categoria ‘D’, dove solo quest’anno il fondo per questa indennità ha visto una leggera diminuzione, come se dal 2010 al 2013 nessun dipendente fosse andato in pensione; idem per le ‘posizioni organizzative’».
Il fondo di produttività Mentre prima «era indicato per le categorie ‘B ‘e ‘C’, è stato reintegrato nel fondo complessivo, togliendolo alla loro disponibilità e si sono introdotte nuove fasce per la produttività che differenziano i fondi a seconda della categoria di appartenenza, stabilendo un principio di progressività a favore della categoria più alta. Così come le nuove regole per l’attribuzione delle ‘particolari responsabilità’, non fondate come dice il contratto ‘sulle responsabilità aggiuntive rispetto al profilo di appartenenza’, fanno prevedere una legittimazione della situazione precedente, mantenendo una distribuzione a ‘pioggia’».
La precisazione Il sindacato Usb chiarisce che «non ha nulla contro queste indennità o contro questi lavoratori, ma è del tutto evidente che qualcosa non funziona, perché se diminuisce il Fondo della produttività, o se vengono tolte indennità come quella di rischio, mentre si mantengono intatti i fondi per le ‘posizioni organizzative’ e l’indennità di ‘particolari responsabilità’, non si coglie certamente l’obiettivo di un’equa distribuzione». Da qui il richiamo al fatto che «più di qualcosa deve essere sfuggito ai sindacati, soprattutto quelli che si vantano di sedere ‘al tavolo’».
