Il neo presidente Giuseppe Flamini

Non sono bastati incontri e riunioni in serie per giungere al terzo scrutinio, quello di martedì, con un nome il più possibile condiviso. E il fatto che la seduta decisiva sia iniziata con quasi due ore di ritardo, dimostra che si è cercato fino all’ultimo di ragionare e mediare. Colloqui in ‘extremis’ che sono comunque serviti ad evitare il commissariamento e a dare un nuovo presidente all’ente camerale.

La conta Alla fine, di fronte all’impossibilità di conciliare posizioni e punti di vista, si è andati alla conta e a spuntarla è stato Giuseppe Flamini, presidente di Confartigianato, che ha superato il ‘rivale’ Albano Agabiti (Coldiretti) per 13 voti a 9.

FLAMINI, PRIME PAROLE DA PRESIDENTE: VIDEO

Schieramenti Al sostegno certo da parte dei consiglieri di Confindustria, Confagricoltura e dell’associazione di cui Flamini è presidente, si sono probabilmente aggiunti quelli – almeno un paio – raccolti fra i consiglieri cosiddetti ‘indipendenti’, ovvero legati al mondo sindacale, a quello delle banche, delle professioni e dei consumatori. Stesso ‘bacino’ ipotizzato per l’unica scheda bianca spuntata dall’urna.

Ad Agabiti non è invece bastato l’appoggio espresso da Confcommercio, Cna, Confesercenti, Confcoperative e Lega Coop, oltre alla Coldiretti di cui è presidente. Nove i voti incassati alla fine e per raccogliere l’eredità di Enrico Cipiccia ne servivano almeno dodici.

Sostegno Nelle dichiarazioni di voto, Ivano Rulli (Confcommercio), Gianluca Bellavigna (Cna) e Sandro Corsi (Lega Coop) hanno espresso apertamente il proprio sostegno ad Albano Agabiti. Lo stesso, sull’altro fronte, hanno fatto Antonio Alunni (Confindustria) e Luciano Martellotti (Confartigianato Orvieto).

La missione Dopo aver stretto la mano ad Albano Agabiti, il neo presidente ha pronunciato un breve discorso in cui non sono mancati richiami all’unità, all’esigenza di giungere all’unificazione delle camere di Terni e Perugia – ‘deadline’ giugno 2016 – nel miglior stato di salute possibile e un pensiero ad Enrico Cipiccia, «con cui – ha detto Flamini – ho condiviso una legislatura importante in una fase molto difficile per il territorio». Ora l’obiettivo, ha detto Flamini, è «stare vicini il più possibile alle imprese», anche se la scure e i tagli previsti per il 2015 rischiano di rendere il compito sempre più arduo.

Giuseppe Flamini 60 anni, geometra, imprenditore del settore delle costruzioni, dopo una lunga esperienza come direttore di cantiere presso alcune storiche aziende del settore, nel 1992 decide di avviare in proprio l’attività d’impresa, avvalendosi del bagaglio tecnico acquisito nei settori della ristrutturazione e delle nuove costruzioni. Per oltre cinque anni ha ricoperto la carica di presidente della categoria degli edili di Confartigianato e negli ultimi sei quella di presidente dell’associazione.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.