Nonostante la prima neve dell’anno e un clima gelido con il termometro sotto lo zero, oltre cento lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia (Tim) dell’Umbria hanno partecipato alla manifestazione regionale che si è tenuta in piazza Italia a Perugia, in occasione della prima giornata di sciopero, indetta a livello umbro (si replicherà giovedì con un’altra ora e mezza di stop) che precede lo sciopero nazionale (intera giornata) del prossimo 13 dicembre.
Magna-gers Obiettivo della protesta – come si legge nel volantino distribuito da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom dell’Umbria durante la protesta – è quello di contrastare la politica dei “magna-gers” dell’azienda, che puntano a far pagare ai lavoratori «il conto salatissimo delle fallimentari gestioni aziendali». In particolare, lavoratori e sindacati contestano duramente la disdetta del contratto di secondo livello e i «tagli indiscriminati» in «totale assenza di un piano industriale». «Noi e il nostro lavoro – si legge a conclusione del comunicato di Slc, Fistel e Uilcom dell’Umbria – siamo il vostro servizio di Tlc, mentre a loro interessa solo fare cassa e poi scappare col bottino, come tutti quelli che li hanno preceduti».
Si replica Durante il presidio una delegazione sindacale è stata ricevuta in prefettura, dove ha illustrato al rappresentante del governo nazionale le ragioni della mobilitazione e dello sciopero. La protesta, come detto, proseguirà giovedì con un nuovo sciopero a fine turno e due presidi, dalle 16 alle 18, davanti alle centrali Telecom più importanti, a Perugia (via del Coppetta) e Terni (centrale San Valentino).
