Revoca del licenziamento collettivo dei lavoratori della Tct, attivato in data 11 maggio 2023. Questo il primo effetto del terzo appuntamento in Confindustria a Terni, di esame congiunto della procedura avviata dall’imprenditore Gino Timpani per i dipendenti dell’azienda che fino a poche settimane fa tagliava e spediva tubi per l’acciaieria ternana. In assenza di un adeguamento contrattuale da parte di Ast, denunciando l’insostenibilità economica dell’attività industriale, il titolare ha preferito chiudere, anche al netto delle trattative con Arvedi per una compravendita nnon andate a buon fine.

Tct Terni Dopo un’ampia e articolata discussione, come riferiscono i sindacati Fim, Fiom e Fismic, nella giornata di lunedì si è concordato di attivare la cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione dell’attività. Contestualmente Tct ha inoltrato al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la partecipazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy una convocazione per l’avvio dell’ammortizzatore sociale mentre sul tavolo della Regione dell’Umbria è arrivata la richiesta per l’attivazione delle politiche attive del lavoro.
Su richiesta delle organizzazioni sindacali le società del gruppo Koenig metall, Kgt e
Tecno multiservice (tutte facenti capo a Timpani) si sono rese disponibili ad assorbire complessivamente ulteriori lavoratori oltre a quelli già assunti.

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