Una casa popolare

Tasi prima casa, Perugia più cara di Terni. I residenti delle due città umbra non saranno sottoposti al salasso record che grava sulle tasche dei torinesi, ma non potranno neanche scampare alla tassa per i servizi indivisibili con gli olbiesi città a Tasi zero.

Tasi media nelle due città umbre Terni e Perugia, infatti, si trovano nel mezzo della classifica dei capoluoghi di provincia italiani stilata dal rapporto del servizio politiche territoriale elaborato del sindacato Uil alla vigilia del versamento del saldo della Tasi per la prima casa, previsto per il 16 dicembre. In particolare se il costo medio per famiglia è stimato in 191 euro, di cui 101 da pagare nell’arco di pochi giorni, a Perugia l’esborso dei proprietari di prima casa è di 255 euro, di cui 128 per il saldo della prossima settimana. Va meglio a Terni dove la Tasi è praticamente in linea col dato nazionale per la pressione annuale, che nella Conca è stimata in 191 euro, mentre un po’ più leggero risulta il versamento in scadenza il 16 dicembre, conteggiato intorno ai 95 euro.

Terni e Perugia a metà classifica Le rilevazioni fiscali nelle due città umbre sono ben distanti dalla stangata di Torino dove un proprietario di prima casa paga 403 euro, con saldo di 202 euro. Quello del capoluogo del Piemonte è il dato record in Italia, anche se a Roma, per dire, con 391 euro annue e Siena con 356. Ma c’è anche chi fa molto meglio di Perugia e Terni. Senza contare Olbia a Tasi zero e quindi senza rivali nella classifica delle last ten, i costi dell’Umbria risultano ben più pesanti di quelli di Asti dove la tassa vale 19 euro annui o nella più vicina Ascoli Piceno dove si paga 46 euro.

Detrazioni previste La differenza è naturalmente determinata dalle aliquote, 0,33 a Perugia 0,25 Terni, ma anche da rendite catastali e detrazioni. In particolare nella città guidata dal sindaco Andrea Romizi sono previste detrazioni di 110 euro fino a 300 euro di rendita catastale, mentre da 300 a 450 euro lo sconto vale 70 euro. Più articolato l’impianto fiscale nella Conca, dove la giunta del primo cittadino Leopoldo Di Girolamo ha previsto un’applicazione progressiva dell’aliquota che dispone l’esenzione per rendite catastali fino a 216 euro; da 216 a 400 euro e con reddito Irpef tra 14 e 18 mila euro l’aliquota è 0,13; rendita catastale da 400 a 700 euro con stesso range di reddito l’aliquota è 0,18; rendita catastale da 700 a mille euro aliquota 0,23 per mille.

Valore Tasi e Imu Complessivamente in Italia saranno 19,7 milioni i proprietari di prima casa chiamati al versamento dell’ultima rata della Tasi a cui si aggiungono 25 milioni di proprietari che dovranno onorare sia Imu che Tasi. A dicembre il conto di imposta e tassa varrà di 12,8 miliardi di euro di cui 10,1 miliardi per l’Imu e 2,7 miliardi per la Tasi (1,9 miliardi di euro per la prima casa).

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