
di Maurizio Troccoli
Qualche nota positiva ed una tirata d’orecchie alle organizzazioni dei produttori di tabacco. Arrivano direttamente dall’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, di ritorno da Roma, dove ha partecipato al tavolo del ministero con i rappresentanti delle multinazionali. Un passo importante, ha detto, a maggior ragione se si tiene conto del fatto che da anni non si riusciva ad incontrarsi, ma anche un’occazione per fare chiarezza in casa nostra:«I produttori non possono essere rappresentati da sette organizzazioni diverse. Sono cambiati i tempi è ora che ci si sforzi per avere un unico interlocutore», parola di Fernanda Cecchini. Ecco i particolari.
Cecchini: ora tutti al lavoro«È una trattativa complessa, difficile, ma siamo intenzionati a fare tutto il necessario per arrivare in tempi brevissimi a chiudere ogni possibile accordo con le multinazionali del tabacco. Occorre però che tutti, governo nazionale, Regioni e produttori si impegnino al massimo per dare risposte certe al settore». L’assessore regionale alle politiche agricole Fernanda Cecchini apre con un invito molto esplicito al mondo tabacchicolo la riunione della Filiera del tabacco che si è svolta mercoledì mattina nella sede dell’assessorato. Cecchini ha portato a conoscenza di tutti i soggetti del settore presenti l’esito della riunione che si è svolta la scorsa settimana presso il ministero delle Politiche agricole e alla quale hanno preso parte anche i ministeri delle finanze e della salute, le quattro regioni interessate, Umbria, Toscana, Campania e Veneto, e le cinque multinazionali che sono presenti sul mercato del tabacco italiano.
«Da anni non partecipavano» «Ci sono posizioni diversificate tra le varie multinazionali – ha detto Cecchini – ma intanto è stato molto positivo il fatto che tutte siano state disponibili a discutere. Da anni le multinazionali non partecipavano ad un tavolo italiano per confrontarsi con i soggetti istituzionali. Questo è un risultato che si è raggiunto grazie alla tenacia della Regione Umbria ma è soltanto un primo passo. Adesso bisogna continuare per avere garanzie certe sia per la definizione del prezzo di acquisto sia per la quantità di prodotto che verrà acquistato in Umbria ed in Italia. Ed è molto importante avere queste certezze prima che i produttori chiudano la stagione di semina del tabacco».
Philip Morris in Umbria «Il prossimo 7 marzo – ha continuato l’assessore Cecchini- è già fissato un incontro in Umbria tra la Regione e la Philip Morris, ma nel frattempo noi continueremo a sollecitare il Governo nazionale perché metta in campo tutte le iniziative necessarie per convincere tutte le multinazionali».
Sette sono troppi, ce ne vuole uno Ai rappresentati della filiera presenti alla riunione, l’Assessore Cecchini ha aggiunto però che «non è possibile che ancora oggi in Umbria ci siano sette distinte organizzazioni di produttori. Non è più rinviabile la costituzione di un unico soggetto che rappresenti un interlocuzione unitaria con il mercato. Dobbiamo adeguarci tutti ad un mondo che cambia e che non può restare ancorato a modelli che risalgono ad un tempo che ormai non c’è più».
