©Fabrizio Troccoli

di Marta Rosati

È calendarizzata per il pomeriggio di giovedì 18 novembre l’Agorà democratica del Pd nazionale dedicata alle ‘Strategie per la siderurgia italiana’, evento – come si legge nella pagina del partito – con particolare riferimento alla situazione Acciai speciali Terni. Situazione che non equivale a crisi ma che si inquadra in un passaggio di mano per il quale ad oggi c’è solo la firma tra privati: Thyssenkrupp e Arvedi e sul quale le autorità non si sono ancora pronunciate. L’attesa maggiore è per il parere dell’Antitrust europeo ma il dibattito sull’acciaio si sa è sempre aperto e non a caso è stato al centro dei temi del G20; nell’ambito del vertice delle principali potenze economiche mondiali, è stato infatti raggiunto l’accordo tra Usa e Ue sui dazi su acciaio e alluminio. Il Partito democratico, aprendo a una platea molto ampia e variegata, vuole animarlo questo dibattito e lo scopo delle agorà è proprio quello di raccogliere idee, proposte, ossservazioni e contributi di ogni tipo per organizzare l’agenda politica a partire dal 2022. L’evento sulla siderurgia sarà disponibile sia online che in presenza. Le soluzioni organizzative sono al vaglio, ma lipotesi è che ‘dal vivo’ l’agorà a Terni trovi spazio a palazzo Gazzoli.

Ast ad Arvedi Una nuova occasione di confronto tra il mondo della politica, i lavoratori, le associazioni di categoria e le orgazniozzazioni sindacali è dunque garantita. Sul tavolo poi come noto ci sono la richiesta di un consiglio regionale straordinario per il 16 novembre avanzata dall’opposizione a Palazzo Cesaroni , nonché il rinvio di una seduta dell’assise cittadina ternana a dicembre. Sui tempi del garante della concorrenza europea invece ancora nulla trapela e nonostante le reiterate richieste di incontro al ministero dello Sviluppo economico, la promessa Fiom di una mobilitazione per dare un calcio all’immobilismo sulla scorta dell’agitazione e i tentativi di convincere il governo sulla necessità di anticipare i tempi, piuttosto che rischiare di subire misure contro abusi di posizioni dominanti sul mercato, da Roma nessuna call. La viceministro Todde, già da tempo ha manifestato l’intenzione di convocare le parti dopo il pronunciamento dell’Antitrust e a Terni sono in molti a storcere il naso. Intanto, da indiscrezioni rubate, risulta che l’ipotesi del Capodanno Rai nel sito Ast di viale Brin sia sempre più quotata: quella di martedì 2 novemnbre, probabilmente la prova decisiva. Un test audio che la tv pubblica effettuerà in loco dirà se lo show di San Silvestro potrà avere luogo senza che il rumore della produzione di acciaio interferisca in alcun modo. Diversamente, considerati gli ordini in capo all’azienda, è difficile che questa possa ordinare uno stop. The show must go on, ma fino a un certo punto. Certo non sfugge come quella soluzione per l’ordine pubblico, la sicurezza e i costi, sia la migliore per le istituzioni locali, ma c’è anche chi non ritiene sia una location idonea per promuovere il territorio. Insomma quel che è certo per ora è che comunque qualcuno rimarrà deluso.

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