Tommaso Barbanera (foto Fabrizi)

di C.F.

Furia albergatori contro l’aumento della tassa di soggiorno messa sul tavolo dalla giunta del sindaco Umberto De Augustinis. Si sentono «pugnalati alle spalle» gli operatori economici della città che, a poche ore dalla presentazione in commissione bilancio delle nuove tariffe per il balzello turistico, intervengono col presidente di Confcommercio Tommaso Barbanera per respingere la mossa dell’esecutivo e pure le motivazioni alla base: «Non ci vengano a dire che l’imposta di soggiorno la pagano i turisti, perché quegli stessi turisti possono decidere tranquillamente di non volerla pagare, scegliendo altre destinazioni». In questo senso la richiesta a De Augustinis è precisa: «Devono rivedere al più presto la loro posizione in merito all’imposta di soggiorno e alle altre misure di cui oggi si legge sulla stampa, perché – dice – l’amministrazione comunale potrà anche fare cassa con queste misure, ma il territorio ne risulterebbe davvero impoverito e non ce lo possiamo permettere».

Furia albergatori Nel mirino della categoria, però, finisce anche «il ritocco all’insù dell’Imu sugli immobili strumentali e i costi dei parcheggi» contenuti nel bilancio previsionale e definiti da Confcommercio «una vera e propria stangata che si abbatte su imprese e cittadini». Peraltro Barbanera conferma che la batosta è un fulmine a ciel sereno, perché la revisione delle tariffe «è arrivata senza alcuna concertazione», tanto che gli operatori ci mettono poco a bollare l’operazione come «una scorrettezza immane». Per mercoledì mattina alle 10 è in programma una riunione della categoria, convocata in fretta e in furia nella sede dell’associazione, che «da questa mattina è subissata di telefonate». Come noto la giunta ha previsto aumenti fino al 150 per cento sulle tariffe a persone e per notte, col risultato di iscrivere in bilancio maggiori entrate, che passano da 177mila euro del 2018 a una previsione di 366mila euro. «Raddoppiare o triplicare l’imposta di soggiorno, soprattutto in questo periodo dell’anno, denota anche una mancanza di conoscenza dei meccanismi fondamentali secondo i quali opera il mercato turistico: la stagione alle porte è stata già promossa e tantissimi imprenditori hanno già stretto accordi con i tour operator». Va detto che l’unica tariffa confermata sulla tassa di soggiorno è quella per i gruppi di più di 15 persone che arrivano in città proprio coi tour operator, che continueranno a pagare un euro. Tuttavia la tensione è molto alta: «Abbiamo sempre collaborato in modo fattivo con questa amministrazione per dare il nostro contributo e cercare di risolvere i problemi della città, tanto che stiamo collaborando allo studio di eventi che saranno realizzati nel corso dell’anno, motivo per cui non meritiamo proprio questa entrata a gamba tesa».

@chilodice

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