Il presidio dei lavoratori di fronte alla fabbrica (Foto Umbria24.it)

di Chiara Fabrizi

Presidio ad oltranza davanti ai cancelli della Spigadoro. I 55 lavoratori dello storico pastificio di Sant’Eraclio tornano a far sentire la propria voce. Da giovedì mattina stazionano davanti allo stabilimento alle porte di Foligno e l’intenzione è quella di proseguire fino a quando non gli verrà comunicata l’apertura del tavolo di confronto tra la Regione e la famiglia Podella, attuale proprietaria del marchio Spigadoro.

Il presidio Si sono presentanti a mezzogiorno, hanno appeso le bandiere dei sindacati e hanno annunciato il presidio ad oltranza. «Purtroppo l’età non ci permette di presidiare la fabbrica anche la notte – spiega un’operaia di 52 anni – altrimenti non avremo esitato a campeggiare davanti ai cancelli». Avevano anche chiesto di poter entrare nello stabilimento, utilizzare una sala interna per organizzare un’assemblea dei lavoratori ma, a quanto pare, la proprietà ha opposto un secco ‘no’. E quindi da giovedì sono tutti davanti ai cancelli nell’estremo tentativo di opporsi a quella che da più parti sembra la fine di un’era, quella della Spigadoro.

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Dubbi sulla cordata laziale A tenere banco per tutta la mattinata è ancora una volta il passo indietro della cordata di Latina. Un dietrofront, quello degli imprenditori laziali, che per i sindacati e i lavoratori rimane incomprensibile. E davanti ai cancelli ci si interroga, si tenta di ricostruire il puzzle di quelle ultime due settimane di settembre quando anche le lettere di riassunzione per una trentina di dipendenti erano pronte per essere inviate. Ma di risposte precise, oggi come ieri, non ce n’è neanche l’ombra. Quattrociocchi, il referente della cordata di Latina, parla di un «imprevisto burocratico», Podella il proprietario della Spigadoro, invece, riferisce di «difficoltà di accesso al credito registrate dagli imprenditori laziali».

Riaprire il tavolo A chiedere la riapertura di un tavolo e l’avvio di un confronto che coinvolga Regione e proprietà sono direttamente i rappresentanti sindacali. «Presidieremo ad oltranza – spiega Massimo Venturini della Flai-Cgil – con l’obiettivo di far sedere uno di fronte all’altro i rappresentanti delle istituzioni e la famiglia Podella, perché crediamo sia l’unica via possibile per provare a sbloccare la situazione». Insomma, urge la convocazione di un nuovo incontro.

La visita del sindaco Nando Mismetti A portare la solidarietà delle istituzioni al presidio dei lavoratori della Spigadoro è stato direttamente il primo cittadino folignate, Nando Mismetti, che già nei giorni scorsi aveva incontrato in due differenti occasioni sindacati e proprietà. Anche il sindaco, come i sindacati e i lavoratori, è tornato ad insistere sulla necessità di un confronto tra tutte le parti.

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