Il presidio dei lavoratori di fronte alla fabbrica (Foto Umbria24.it)

di Chiara Fabrizi

Capitali indiani sulla Spigadoro. Potrebbe essere un imprenditore di Nuova Delhi a rilanciare lo storico stabilimento di Sant’Eraclio con una produzione bloccata ormai dalla fine di agosto e con 55 lavoratori forzatamente a riposo.

Spunta l’indiano A confermare la clamorosa notizia è direttamente Giuseppe Podella, attualmente proprietario dello storico marchio. «Siamo in contatto con loro dalla fine di ottobre, senza fare troppo rumore, e il 22 dicembre sono arrivati a Foligno per visitare l’impianto di Sant’Eraclio». E dopo il nome di Vincenzo Aliani e  l’interessamento dell’imprenditore indiano spunta fuori anche il terzo nome, quello della famiglia Zeppadoro, proprietaria della Molini Spigadoro di Bastia Umbra.

Trattative in corso Di sicuro, però, delle tre dichiarazioni di interesse, annunciate dal sindaco di Foligno Nando Mismetti e intorno alle quali già da giorni si vanno addensando tanti, troppo rumors, a sorprendere di più è, per forza di cose, quella che racconta della particolare attenzione di un importatore indiano. L’imprenditore sarebbe il proprietario di una delle aziende leader nell’import di prodotti italiani destinati al mercato indiano e più in generale orientale. Tra le marche vendute con maggiore successo tra Bombay e Nuova Delhi dal rampante imprenditore ci sarebbe proprio la Spigadoro. E una volta appreso della difficile situazione lo storico marchio umbro avrebbe avviato una trattativa  direttamente con la proprietà, acquisito una serie di documenti e visitato il 22 dicembre scorso, accompagnato da una squadra di tecnici, gli impianti di Sant’Eraclio della Spigadoro.

«Li pressiamo per un’offerta» Ma ancora dell’offerta non c’è traccia. «Trattiamo con loro dalla fine di ottobre – conferma Giuseppe Podella – gli abbiamo fornito puntualmente tutta la documentazione che ci hanno richiesto e li stiamo pressando per stringere i tempi cercando di farci presentare un’offerta sulla quale poi iniziare a discutere concretamente». I tempi? «Noi abbiamo fretta, loro vogliono valutare ogni singolo elemento con molta attenzione».

Zeppadoro e Aliani Ma l’imprenditore di Nuova Delhi non è l’unico ad aver messo gli occhi sul marchio folignate. Resterebbe in piedi, infatti, la manifestazione di interesse anticipata da Umbria24.it e firmata da Vincenzo Aliani, titolare di un’omonima azienda vinicola. E trapela anche il terzo nome, finora tenuto stretto nel massimo riserbo. Si tratterebbe, il condizionale è d’obbligo, della famiglia Zeppadoro attualmente proprietaria della Molini Spigadoro di Bastia Umbra.

Il tempo stringe Anche in questi casi, manifestazione di interesse a parte, mancherebbe l’offerta vera e propria. A quanto risulta Sviluppumbria e l’assessorato allo Sviluppo economico di palazzo Cesaroni starebbe cercando di stringere quanto più possibile i tempi, tanto che il primo cittadino di Foligno non più di tre giorni auspicava «una svolta entro la metà di gennaio». I lavoratori attendono.

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