Pasta Julia, soci in assemblea per decidere futuro

Alla vigilia della riunione straordinaria dell’assemblea dei soci e del consiglio d’amministrazione di Pasta Julia è stata presentata una nuova proposta di affitto con possibilità di acquisizione per lo stabilimento di Spello.

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Nuova proposta per Pasta Julia spa A firmare la lettera d’intenti assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali, garanzie finanziarie e patrimoniali, che da ambienti sindacali vengono definite solide, volumi per circa 10 milioni di euro annui e accollo integrale delle pendenze come Tfr, ratei ferie e permessi non goduti, sarebbero stati l’imprenditore Nico Valecchi, che gestisce il pastificio ormai da un paio di anni, e un nuovo partner, un imprenditore particolarmente noto nel Folignate.

Udienza prefallimentare per il 13/3 La mossa è stata ufficializzata alla vigilia dell’incontro tra i soci, due imprenditori e Gepafin (cioè la Regione Umbria), e i consiglieri d’amministrazione della spa, chiamati a scongiurare il fallimento dello storico marchio prima dell’udienza prefallimentare calendarizzata dal tribunale di Perugia per il 13 marzo. Cosa succederà domani pomeriggio è difficile prevederlo, di certo Augusto Paolucci (Flai-Cgil) e Loreto Fioretti (Fai-Cisl) si attendono che la proposta di Valecchi e il nuovo partner venga seriamente presa in considerazione.

Cgil e Cisl: «Assurdo farla fallire» In una nota le due organizzazione scrivono a chiare lettere che «sarebbe assurdo assistere al fallimento di un’azienda con un marchio conosciuto e apprezzato sia dalla grande distribuzione che dai consumatori, che negli ultimi 2 anni attraverso la nuova gestione di Pasta Julia srl (quella di Valecchi, ndr) non solo ha rafforzato la propria credibilità sul mercato, ma è anche riuscita a incrementare il numero dei lavoratori».

Sindacati chiedono tavolo istituzionale In questo senso, Paolucci e Fioretti ricordano le frizioni che dal 2013 in avanti hanno caratterizzato il rapporto con Cda della spa «perché da parte nostra – dicono – non abbiamo mai compreso fino in fondo i vari ostacoli che di volta in volta venivano creati all’affittuario in questione, ma alla luce dell’offerta pervenuta oggi (lunedì, ndr), decisamente migliorativa rispetto a quella della Safid, ci aspettiamo che si volti pagina». Ergo: «Visto il contributo dato fin qui delle istituzioni richiediamo l’immediata apertura del tavolo per discutere in merito alle novità emerse».

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