di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi
«Monachino vai fuori, Monachino vai fuori!», scandiscono i quaranta operai Sgl sui binari della stazione di Narni Scalo, fumogeni e striscione alla mano. I lavoratori di Elettrocarbonium mercoledì pomeriggio hanno invaso il tracciato per protestare ancora contro la situazione di stallo sul futuro dell’azienda. Sul posto presenti le forze di polizia e per le istituzioni, oltre ai sindacati, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti. Una protesta durata circa mezz’ora, che è riuscita nel suo intento visto che i treni che dovevano passare di lì da Terni e da Orte sono stati poi bloccati. E a quel punto gli operai hanno ripreso il loro presidio alla portineria dell’azienda.
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«Aspettiamo decisione di Sgl casa madre»: video
«Siamo stati illusi da tutti»: video
Sgl-Elettro: lavoratori in sciopero occupano i binari La protesta, già paventata nei giorni scorsi, arriva a margine di lunghe settimane di trattativa tra l’amministratore delegato Michele Monachino, le istituzioni e la proprietà degli asset industriali, Sgl Carbon in liquidazione. A Umbria24, la segretaria provinciale di Filctem-Cgil, Marianna Formica, ha affermato: «Siamo all’epilogo della vicenda siamo in attesa di risposto dopo l’ulteriore comunicazione inviata a Sgl con cui descriviamo attuale situazione dei lavoratori di Elettro ma anche delle ditte dell’indotto, sia su stipendi arretrati che fattura non pagate. Ci aspettiamo tra stasera e domani notizie da Sgl Carbon casa madre chiamata a decidere la destinazione del sito industriale di sua proprietà. I presupposti per la prosecuzione dell’attività di Elettro non ci sono, l’ad Monachino non dà notizia per cui nella latitanza aspettiamo che il proprietario prenda provvedimenti per l’uscita di questo imprenditori, per poi ragionare sulla possibilità di interessamento al sito da parti di altri soggetti».
Si guardi altrove Alla protesta hanno preso parte anche Franco Di Lecce della Uiltec Uil e Francesco Framarini della Femca Cisl. «Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale – ha spiegato Framarini – anche perchè in questi ultimi giorni sono tutti spariti. Anche la Sgl, che sembra aver mollato la trattativa con Elettrocarbonium. Ci sentiamo abbandonati e per questo chiediamo ad Sgl di rendere operativo l’avviso di sfratto inviato il 4 gennaio scorso ad Elettro. Se l’imprenditore con cui adesso si cerca di trattare non dà segnali crediamo sia ora di cercare un altro interlocutore».
Twitter @tulhaidetto e @chilodice
