di Massimo Colonna
Nell’assemblea dei lavoratori della Sgl convocata mercoledì sera dopo l’incontro in prefettura per giovedì mattina si è deciso di andare allo sciopero. Decisione presa all’unanimità dai circa 100 lavoratori del gruppo insieme ai sindacati.
Assemblea alle 10 Proprio dopo l’incontro di mercoledì sera in prefettura i dipendenti hanno deciso di convocare una nuova assemblea per fare il punto della situazione e soprattutto per far sentire la propria voce visto che il loro futuro a questo punto appare sempre poco chiaro. Anche dopo il botta e risposta andato in scena il 19 febbraio scorso tra Sgl ed Elettrocarbonium quando le due parti hanno presentato offerte e contro offerte che però al momento non hanno portato a nulla di concreto.
Lo sciopero Ecco dunque che giovedì mattina è arrivata la scelta di andare allo sciopero. «Valutata l’attuale fase critica della vertenza in atto – si legge nel testo pubblicato dai sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – e nell’imminenza della riunione per la conferenza dei servizi prevista per domani, è stato deciso all’unanimita di proclamare uno sciopero a partire dalle 14 di oggi fino alle 6 di martedì primo marzo, per un totale di 112 ore consecutive 3 e con un presidio permanente della portineria. Ad oggi non si sono riscontrati segnali confortanti rivolti alla soluzione della vertenza. La situazione registra da troppi giorni uno stallo insopportabile per i lavoratori. Non resta quindi, nel silenzio generale, che mettere in atto questa iniziativa volta a riaccendere i riflettori su una vicenda che é molto lontana dalla soluzione prospettata solo pochi mesi fa».
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