di M. R.
Si sono dati appuntamento sotto la sede Asm per un sit in di protesta venerdì mattina, i lavoratori della Gsa (Gestione servizi ambientali) di Perugia, che per la multiservizi ternana svolge il servizio di consegna kit per la raccolta rifiuti porta a porta. Sono una decina e rivendicano gli stipendi di febbraio e marzo. «Asm è dalla nostra parte e avrebbe trasmesso alla società cooperativa un’imposizione di pagamento degli stipendi – riferisce un dipendente Gsa – ma nel frattempo c’è chi si sta muovendo anche sul fronte sindacale».
Gara aggiudicata col criterio del massimo ribasso La multiservizi di via Bruno Capponi a Terni, con bando di gara pubblicato il 25 novembre 2015 ha appaltato il servizio di consegna kit e mastelle per il nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta sul territorio del comune di Narni. Ad aggiudicarsi la gara, col massimo ribasso proprio la società cooperativa Gsa, alla quale oggi i dipendenti contestano il mancato pagamento degli stipendi dall’inizio dell’attività, ovvero dal 1 febbraio.
Lavoratori Gsa senza stipendio Gli otto dipendenti, come da capitolato d’appalto, erano tenuti a consegnare il kit mastelle a 7.783 utenze (cinque mastelle una per ciascuna tipologia di rifiuto urbano, un sottolavello e una dotazione di 50 sacchi per il rifiuto organico come copertura per circa sei mesi) e il kit bidoni a 2.800 (cinque bidoni o cassonetti comunque carrellati per carta, plastica e lattine, organico, vetro e residuale). I valori a base d’asta erano di 7 euro per il recapito dell’uno e 10 per l’altro; in ballo c’erano oltre 82 mila euro. Secondo quanto riferito a Umbria 24 Gsa avrebbe offerto un ribasso di oltre il 50%, ma ora come confermano alcuni lavoratori, i vertici non sembrano intenzionati a pagare.
Consegna kit porta a porta sul territorio del comune di Terni La stessa Gsa, per conto della stessa Asm, sarebbe riuscita a vincere anche la gara predisposta dalla partecipata di Palazzo Spada per lo stesso servizio sul territorio del comune di Terni. In questo caso i prezzi a base d’asta sono notevolmente inferiori: 4,55 euro per la consegna di ciascun kit mastelle (destinato a 26.000 utenze) e 6,50 euro per la il recapito del kit bidoni a 13 mila utenze, un appalto insomma da circa 203 mila euro per il quale Gsa avrebbe offerto un ribasso del 56%, mentre seconda e terza classificata rispettivamente del 17% e 13% .
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