Sarà pronta a giugno la nuova aerostazione “firmata” Gae Aulenti. Per quella data l’aeroporto di Sant’Egidio avrà già a regime i nuovi collegamenti via bus con le principali città umbre. Il piano di nuovi collegamenti pubblici, strettamente connesso alla bretella recentemente inaugurata, è stato presentato dall’assessore ai trasporti e mobilità della Provincia di Perugia Stefano Feligioni, dal presidente di Umbria Tpl Mobilità Giovanni Moriconi e dal presidente della Sase Mario Fagotti.
I nuovi bus Si tratta della introduzione di sei nuove coppie di autobus, sulle linee del trasporto pubblico extraurbano Foligno-Santa Maria degli Angeli-Perugia e Perugia-Petrignano-Santa Maria degli Angeli-Assisi, che nel corso della giornata, dalle 7 alle 20, metteranno in collegamento l’infrastruttura aeroportuale con le principali località perugine. Un servizio voluto dalla Provincia di Perugia, che, come spiegato da Feligioni, voleva fare la sua parte in vista dell’apertura della nuova aerostazione e prevedendo per questa un ulteriore incremento di utenti.
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Nessun aggravio di costi Si tratta di un’operazione al momento a carattere sperimentale, che non comporta un aggravio di spese, poichè utilizza linee esistenti, introducendo solo delle piccole deviazioni. «In questo modo – ha spiegato Moriconi – mettiamo a regime servizi già in funzione, ottimizzandoli. Del resto per Sant’Egidio vi sono delle interessanti prospettive di crescita che continueremo a tenere sotto osservazione, per eventuali ulteriori adeguamenti dei nostri servizi». Gli orari degli autobus sono stati calibrati sulla base degli arrivi e delle partenze da Tirana, Londra, Trapani, Milano, Cagliari, Bruxelles, Barcellona.
La nuova aerostazione L’iniziativa è stata salutata con grande favore da Fagotti il quale ha annunciato per giugno l’apertura della nuova aerostazione, “firmata” Gae Aulenti.
I passeggeri parlano inglese Secondo quanto riferito dal presidente della Sase, dall’82 ad oggi per l’aeroporto umbro sono transitati un milione e 200mila passeggeri, di cui 570 mila solo negli ultimi cinque anni. Il 70% degli utenti è straniero, specie inglese, se si tiene conto che dal 2006 (anno di istituzione del volo su Londra) dalla capitale inglese sono stati trasportati su Perugia 230 mila passeggeri. Dati significativi che hanno portato alla scelta di istituire, a partire dal prossimo 28 marzo, 5 voli a settimana per Londra. Promette bene anche il futuro collegamento con Bruxelles, dal momento che i primi voli sono già stati riempiti, come pure sono andati oltre le aspettative i due voli settimanali per Trapani in funzione già dallo scorso gennaio (la media è di 100-120 passeggeri per volta).
Obiettivo: 350 mila utenti annui Alla luce di questi dati, per Fagotti l’apertura della bretella prima e la sperimentazione di questi nuovi collegamenti autobus oggi assumono un carattere di fondamentale importanza per uno scalo che punta a raggiungere presto i 350 mila utenti annui. Alla conferenza stampa odierna ha preso parte anche il Consigliere provinciale Pdl Bruno Biagiotti che, come da lui stesso sostenuto, ha sempre considerato l’aeroporto la principale porta di ingresso dell’Umbria. «L’infrastruttura – sono state le sue parole – è quella che comporta i minori costi in assoluto ed ha grande potenzialità. Bisogna essere in grado di fare scelte intelligenti per una sua adeguata valorizzazione».

