di Marco Torricelli
Adesso partono pure le denunce. Il sindaco di San Gemini, Leonardo Grimani – insieme al consigliere comunale Gianni Medei – starebbe per ricevere la notifica di una denuncia, sporta dall’imprenditore Francesco Agnello, che aveva presentato una sua offerta per rilevare la Sangemini. La denuncia-querela sarebbe stata presentata alla procura della repubblica di Roma per ‘turbativa d’asta, calunnia, diffamazione e falso’.
Il sindaco Leonardo Grimani, il sindaco di San Gemini, cade dalle nuvole: «Sinceramente di questa cosa non so niente, ma sei sicuro? Davvero non capisco dove si voglia andare a parare, con iniziative del genere che rischiano solo di alzare il livello della tensione in un momento in cui, invece, ci sarebbe bisogno solo di stemperarla». Lui, comunque, si dice «tranquillo, perché quando ho parlato della cosa non ho mai calunniato o diffamato nessuno, mentre ho certamente espresso delle perplessità sull’operazione, come peraltro ho fatto, ed è la mia stessa posizione di sindaco ad impormelo, anche per le altre trattative in corso, quando non ho avuto chiari i termini nei quali venivano portate avanti».
Il prefetto La situazione della Sangemini, intanto, non si schioda e al prefetto toccano gli straordinari. Venerdì mattina vedrà i sindacati, che gli hanno chiesto un incontro urgente per decidere se è il caso di convocare – e nel caso come farlo – il nuovo ipotetico imprenditore interessato all’azienda segnalato dalla Uila Uil; ma deve anche tenere aperto il canale – strettamente riservato – con il presidente del tribunale, Girolamo Lanzellotto e la giudice Paola Vella che, a loro volta, stanno gestendo con grande intelligenza la situazione.
L’incontro Venerdì mattina al prefetto verrà mostrata la ‘lettera di intenti’ che è stata fatta pervenire alla Uila Uil da un imprenditore di Parma: poche righe, in verità, nelle quali si dice intenzionato a presentare un’offerta per rilevare l’azienda e fa alcune anticipazioni sugli interventi da fare sugli impianti, Poco altro, ma, garantiscono i sindacalisti della Uila Uil, «tutto il resto lo diranno in un incontro ufficiale», che viene chiesto al prefetto di organizzare.
Il pool Nel frattempo, però, qualche passo in avanti lo ha fatto l’altra trattativa che la Sangemini sta tenendo aperta, quella con il pool composto da Unicredit, Norda e Tramite, che avrebbero aggiunto un milione di euro alla loro proposta, raggiungendo quindi i 14 milioni e mezzo e, alleggerendo anche la propria posizione di rigidità, hanno allungato i termini di validità della proposta: ora la scadenza è fissata per mercoledì prossimo alle 13.
