Respingendo la definizione di ‘scatola vuota’ per la Sangemini fruit, Francesco Agnello, già noto sul territorio per le mire imprenditoriali sulle acque minerali, annuncia importanti investimenti e opportunità occupazionali.

Acquisita la società senza beni, il primo passo sarà procurarsi eventualmente un capannone industriale ma questo non sembra impensierirlo: «Ho già manifestato interesse per alcuni immobili disponibili in zona e sono già aperte le interlocuzioni con i fornitori e chi dovrà occuparsi dei macchinari». Secondo quanto annunciato in questa fase, l’investimenti complessivo iniziale dovrebbe aggirarsi attorno ai 15 milioni di euro e l’avviamento dell’attività, stimato nell’arco di un paio di anni, avverrebbe con una ventina di lavoratori anche se i numeri sarebbero destinati a crescere. Condizionale d’obbligo, attesi i prossimi passi ufficiali.