Quel che resta di una società in liquidazione. Questo quello che avrebbe di fatto acquisito all’asta, nell’ambito del concordato fallimentare, l’imprenditore Francesco Agnello, rilevando la Sangemini fruit, partecipata della stessa Sangemini. In sostanza una ‘scatola vuota’.

Il comparto fruit, asset mai decollato, era quello destinato ai succhi di frutta, ma se davvero l’imprenditore Francesco Agnello, che ha gli occhi sulla Sangemini da tanto tempo, volesse avviare quella produzione, dovrebbe partire da zero. Per ora, come risulta da una nota ufficiale inoltrata dall’azienda, l’operazione rappresenta un ulteriore investimento finalizzato alla valorizzazione di attività e marchi legati al territorio di San Gemini.

«L’acquisizione di Sangemini fruit – si legge ancora nel comunicato stampa – rappresenta un investimento nel quale crediamo e che intendiamo sviluppare con una visione industriale di lungo periodo, valorizzandone storia, identità e potenzialità – dichiara Francesco Agnello -. L’obiettivo – conclude – è rilanciare e sviluppare l’attività attraverso un progetto industriale orientato alla crescita, alla valorizzazione del marchio e al rafforzamento della sua presenza sul mercato».