Dopo anni poco fortunati, si è conclusa l’asta per l’acquisizione di una parte del parco della Fonte, a San Gemini. L’area, che è stata acquistata dalla società romana Terme Italia, era rimasta libera da tre anni. Nel 2020 infatti il Comune di San Gemini aveva acquistato solo una parte del parco. Tuttavia, visto il crescente interesse per la zona, nota per le sue acque minerali, era stata aperta una nuova asta, vinta appunto da Terme Italia, società privata di Roma. Luciano Clementella, sindaco della città, annuncia che l’amministrazione farà il possibile perché si realizzi un centro di alto livello.
Un centro termale di eccellenza La società romana Terme Italia, che gestisce altre importanti terme come Saturnia e Chianciano. L’auspicio del primo cittadino di San Gemini è la creazione di un centro termale di eccellenza, che possa rinverdire i fasti del passato. Insomma, l’acquisizione da parte di Terme Italia, per il sindaco significa aprire una nuova prospettiva per San Gemini, un centro pieno di antiche tradizioni e con un potenziale significativo. E nel giro di pochi anni auspica che il progetto possa realizzarsi concretamente.
Il parco della Fonte Sono ben 70.000 metri i quadrati di verde che fanno parte del parco della Fonte. Tra la rigogliosa natura sgorgano due famose sorgenti: la fonte di San Gemini e la fonte Fabia. Negli anni San Gemini è diventata una delle località più gettonate dove curarsi con la terapia idropinica. Le sorgenti apprezzate sin dai tempi degli antichi romani, nella seconda metà del Novecento erano diventate famose proprio per le cure idropiniche contro i problemi gastro-intestinali. Per anni però il parco è caduto in disuso ed è stato riaperto di recente (2018) dopo una lunga chiusura.
