di Iv. Por.
Bye bye Rossana. Le caramelle salutano Perugia e si trasferiscono in Piemonte, ad Asti per la precisione. Si conclude così una storia d’amore, quella tra Perugina e la mitica caramella dalla carta trasparente rossa, durata quasi cento anni. E’ stato, infatti, sottoscritto il contratto preliminare per la cessione da parte del Gruppo Nestlé a Fida del ramo d’azienda relativo alle caramelle a marchio Rossana, Fondenti, Glacia, Fruttallegre, Lemoncella e Spicchi. Il closing dell’operazione è atteso entro il mese di giugno, come riporta una nota congiunta.
TUTTA LA VICENDA NESTLE’-PERUGINA
Tra speranza e proteste La decisione fa seguito al piano di sviluppo da 60 milioni in tre anni presentato da Nestlé lo scorso 2 marzo che punta a potenziare lo stabilimento perugino di San Sisto come “Casa del cioccolato” e del Bacio in particolare. Proprio in quei giorni venne diffusa (e poi smentita) la notizia dell’avvenuta vendita dei marchi ‘Rossana’ e ‘Ore liete’. Subito partì una protesta (anche social con l’hashtag #saverossana). Il nuovo piano, tuttavia, ha fatto accettare anche ai sindacati quella che era solo un’anticipazione: i biscotti ‘Ore liete’, infatti, a inizio maggio sono passati ufficialmente a Tedesco srl (ex Piselli), restando quindi in Umbria. Le caramelle, invece, come si apprende ora, cambiano regione.
Verso Asti Nestlé – si legge nella nota – ha scelto la proposta presentata da Fida, azienda astigiana attiva dal 1973, che opera esclusivamente nel settore delle caramelle: un pezzo di storia dolciaria italiana va così ad arricchire il già ampio portafoglio di marchi Fida, tra cui i noti Bonelle, Sanagola, Charms, Gocce, Tenerezze, Gnammy e le Irresistibili. Rossana e le altre, verranno prodotte così all’interno dello stabilimento di Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti. L’azienda piemontese, si legge, «metterà i suoi oltre 40 anni di esperienza a garanzia di un futuro di successo per questi prodotti storici, investendo sul loro ulteriore sviluppo. L’acquisizione rafforzerà ulteriormente la posizione di Fida, che attualmente detiene una quota pari al 3,5% circa nel totale mercato delle caramelle familiari, con un fatturato 2015 pari a circa 15 milioni di euro».
Passaggio dolce-amaro Rossana, quindi, non sparisce dalla produzione, come si temeva dopo l’annuncio di Nestlé che la caramella non rientrava più tra i prodotti strategici su cui investire. Continuerà a portare la sua dolcezza nelle case degli italiani, tuttavia è certo che un po’ di amaro in bocca resterà ai perugini. Leo Wencel, capo mercato Nestlé in Italia, ha commentato: «Ci ha colpito il calore e l’affetto dimostrato dai consumatori nei confronti di Rossana negli ultimi mesi. Siamo perciò particolarmente lieti di aver trovato un partner solido ed esperto nel settore che, siamo sicuri, saprà continuare a valorizzare nel modo migliore questi brand e assicurare loro un futuro di successo».
FOTOGALLERY: INCONTRO IN CONFINDUSTRIA
Fida: «Investiremo sui marchi» Eugenio Pinci, presidente e ad di Fida, ha aggiunto: «Siamo orgogliosi dell’accordo raggiunto oggi, che – grazie a significative sinergie tecnologiche, produttive e commerciali – ci consente di rafforzare la nostra posizione sul mercato ampliando il nostro portafoglio prodotti con brand storici molto amati. Siamo pronti a investire risorse umane ed economiche nel loro sviluppo e nella loro valorizzazione».
