di Dan.Bo.
Potranno contare su oltre 72 milioni di euro il Programma annuale su crescita e innovazione e quello a sostegno di lavoro e occupazione. A fare il punto sul pacchetto delle misure è stato, lunedì pomeriggio nella sede della Regione, l’assessore allo Sviluppo Vincenzo Riommi che ha riunito i membri dell’Alleanza per lo sviluppo. «Una cifra – ha detto Riommi – che attiverà interventi per circa il doppio grazie ai cofinanziamenti». La riunione segna l’avvio della fase di concertazione sui due provvedimenti che hanno come obiettivi principali il rilancio del sistema manifatturiero, l’aumento di occupazione e competitività e la riduzione dell’impatto ambientale. Un mix tra interventi nuovi e sostegno a quelli già esistenti, basato su bandi ‘a sportello’ capaci di garantire le risorse in modo rapido: le domande quindi, purché ritenute idonee, accederanno ai contributi nell’ordine di presentazione e fino all’esaurimento dei fondi.
Fondo di rotazione Una novità riguarda il fondo di rotazione da 12 milioni di euro per contrastare la difficoltà di accesso al credito più volte denunciata dal sistema imprenditoriale. Un Fondo che interverrà con finanziamenti agevolati sia a sostegno di nuove start-up che di progetti nei settori chiave dell’economia regionale. Un’opportunità aperta anche per quelle realtà che vogliano riprendere a produrre dopo una chiusura, una liquidazione o una procedura concorsuale.
Sette assi Complessivamente il Programma per crescita e innovazione avrà a disposizione 35 milioni. Sette gli «assi strategici» sui quali investirli: green economy, ricerca e sviluppo, consolidamento produttivo, riduzione del digital divide nelle pmi, nuove imprese, rafforzamento della struttura finanziaria e internazionalizzazione. Oltre ai 12 milioni già citati due andranno alla produzione di energia da fonti rinnovabili, riduzione dei consumi ed efficienza energetica. Tre per incentivare ricerca e sviluppo, altrettanti all’internazionalizzazione mentre 3,3 andranno a start-up tecnologiche e rifinanziamento del microcredito. Un altro pacchetto da un milione riguarda invece il mondo dell’artigianato con servizi rivolti all’innovazione, accesso al credito e promozione dei prodotti.
Lavoro Per quanto riguarda invece il Programma lavoro 2013, questo potrà contare su 37 milioni con tutta una serie di misure per «aumentare – spiega palazzo Donini – la qualità e il numero dei servizi per lavoratori e persone in cerca di lavoro, e in misure specifiche rivolte ai target che incontrano le maggiori difficoltà nel trovare e nel mantenere una occupazione, ma anche atte ad accrescere il “capitale umano”, per formare quelle competenze richieste dai settori chiave per la ripresa e lo sviluppo dell’Umbria». Quasi 3,5 milioni ci sono poi per la formazione professionale degli apprendisti (biennio 2013-2014) e 4 per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani oltre 29 anni ‘espulsi’ dal mercato del lavoro o a rischio espulsione. Poi ancora ci sono 2 milioni per le esperienze lavorative di laureati, disoccupati o inoccupati e due per la formazione di disoccupati e inoccupati nei settori strategici dell’economia regionale. Sotto la voce «scheda università» vanno invece 168 mila euro per master e dottorandi, mentre con altri 55 mila euro è stato finanziato il bando finalizzato ad inserire negli uffici giudiziari umbri cassaintegrati e persone in mobilità.
