Brucia la rabbia degli operai per il mancato pagamento degli stipendi (Foto Troccoli)

di Iv. Por.

Braccia incrociate lungo la Perugia-Ancona per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di gennaio. Gli operai si sono ritrovati fin dalle 6, hanno acceso un fuoco per scaldarsi e arrostito salsicce per nutrirsi. «Tanto se non lo facciamo da soli, muoriamo di fame», ha commentato ironicamente uno di loro.

Infrastruttura a rischio In gioco c’è il futuro della Perugia-Ancona e, insieme, di tutta la Quadrilatero. Il nodo gordiano è la situazione della Btp (Baldassini-Tognozzi-Pontello), il gigante delle costruzioni con i piedi ormai sprofondati nella palude della crisi aziendale. L’impresa è una delle ditte appaltatrici che compongono il general contractor Dirpa, assegnatario del tratto umbro della strada a grande scorrimento.

Amministrazione controllata Pochi giorni fa, il 4 febbraio, il Tribunale di Prato ha posto l’azienda in amministrazione controllata, nominando il professor Bruno Inzitari alla gestione del patrimonio. Una mossa letta da molti come una speranza per evitare lo spettro del fallimento. Tuttavia, gli operai a gennaio non hanno percepito stipendio e, di fronte allo spauracchio dell’ennesimo stop dei lavori a tempo indeterminato, stavolta si sono mosse pesantemente le istituzioni: il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha scritto a Berlusconi chiedendo un incontro urgente, mentre la Regione Umbria ha dato un ultimatum ha Dirpa: o si risolve la questione entro 30 giorni o si chiederà a Quadrilatero spa di rescindere il contratto.

Debiti per 900 milioni «Per sbloccare i lavori della Perugia-Ancona, indirettamente legati alla crisi finanziaria della Azienda di costruzioni stradali Btp spa, indebitata secondo notizie di stampa per circa 900 milioni di euro, la Giunta regionale umbra dovrebbe intervenire sulla società Quadrilatero affinché valuti la possibilità che tutti i contratti delle ditte sub fornitrici e sub appaltatrici che operano nel cantiere umbro per conto della azienda in crisi, vengano assunti direttamente dalla Dirpa». Lo suggeriscono, con una interrogazione alla presidente della Regione, Catiuscia Marini e all’assessore alle Infrastrutture Silvano Rometti, i consiglieri del Pd Luca Barberini Andrea Smacchi, ammonendo sul rischio che la ipotesi di vendita del ramo di azienda relativa ai cantieri della Perugia-Ancona, da parte della stessa Btp spa, nell’ambito di un riassetto finanziario del gruppo, disposto dal Tribunale di Prato, possa allungare ulteriormente i tempi di realizzazione dell’opera.

Marche già in campo Barberini e Smacchi evidenziano nel merito che la Regione Marche con l’assessore Viventi si è già attivata, proprio per indurre la Dirpa ad assumere direttamente i contratti in essere con le imprese fornitrici e sub-appaltatrici che operano nel territorio marchigiano. «E’ assolutamente da evitare – concludono i due consiglieri – che i cantieri di una importantissima arteria come la 318 Perugia-Ancona, strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio e che già ora procedono a rilento possano addirittura fermarsi, per effetto di insolvenze e insicurezze legate alla crisi finanziaria di una sola azienda».

Locchi. risibili le date fornite «Lo sciopero delle maestranze della Quadrilatero – sottolinea il capogruppo del Pd Renato Locchi – pone sotto gli occhi delle istituzioni la non più sostenibile situazione della Perugia-Ancona. Il tratto più importante, quello della ‘Pianello-Valfabbrica’, avviato nel marzo 2009, si presenta con un’organizzazione del cantiere irrisoria rispetto all’altro intervento gemello sul tratto umbro della ‘Foligno– Civitanova Marche’: un fatto questo – specifica il capogruppo Pd – che rende risibili le affermazioni che vorrebbero entrambe le opere concluse tra il 2013 ed il 2014». Il capogruppo del Partito democratico, ricordando come la Regione Umbria, tramite Sviluppumbria, sia anch’essa socia della Quadrilatero, conclude appellandosi alla Giunta affinché «sulle sorti di questo grande intervento infrastrutturale vengano prese a breve decisioni che guardino alle condizioni reali del cantiere, tenendo presente che ‘la sostanza delle cose è sempre più importante della loro rappresentazione».

Liberati: siamo preoccupati E’ preoccupato anche l’assessore alle Infrastrutture del Comune di Perugia, Ilio Liberati. «E’ evidente – dice – che, a partire da un deciso intervento della Regione con la  società Quadrilatero, occorre che su questa infrastruttura si faccia chiarezza e si rompano gli indugi. Non è possibile che un’opera di tale importanza, che interessa due regioni e rappresenta la fondamentale via di collegamento attraverso la dorsale appenninica umbro-marchigiana, sia vittima di problemi di ogni genere, ma tutti utili a frapporre ostacoli e frenate.  La crisi della Btp è solo l’ultimo in ordine cronologico. Purtroppo la crisi, come sempre accade, coinvolge le maestranze del cantiere, ed ai lavoratori va la solidarietà forte e convinta delle istituzioni, e del Comune di Perugia in particolare. L’Amministrazione comunale perugina – conclude Liberati – continuerà a guardare con estrema attenzione, come ha fatto nei mesi recenti, rapportandosi con la Regione, a questa difficile situazione, ed anzi da domani moltiplicherà i suoi sforzi per dare un contributo positivo alla sua soluzione».

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