Il cantiere della Perugia-Ancona a Pianello

Fortissima preoccupazione e profondo disagio. E’ quanto esprimono i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, che mercoledì mattina a Fabriano hanno incontrato, insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti il presidente di Quadrilatero spa, Gaetano Galia, per chiedere conto della situazione di stallo nel cantiere della Perugia-Ancona tra Pianello e Valfabbrica. Galia ha informato i due presidenti del blocco, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori.  Marini e Spacca hanno sottolineato lo sconcerto di fronte ad un cantiere nuovamente in stand-by (dopo i ritardi e gli stop degli anni passati), per un’opera, interamente finanziata, di fondamentale importanza non solo per le Marche e l’Umbria ma per tutto il centro Italia. Una situazione inaccettabile, l’hanno definita.

Intervenga Anas I due presidenti hanno richiesto una forte assunzione di responsabilità da parte dell’Anas, in quanto socio di maggioranza, con il 94%, di Quadrilatero spa. Marini e Spacca hanno sottolineato come l’opera si realizzi con il cofinanziamento del territorio e che, quindi, siano dovuti una risposta netta e un percorso chiaro sia alle istituzioni regionali, che alle comunità umbra e marchigiana. Per un ulteriore approfondimento della situazione, che appare estremamente complessa, i presidenti hanno chiesto un incontro urgentissimo a Pietro Ciucci, presidente dell’Anas, per la valutazione delle azioni da assumere immediatamente per superare lo stato di blocco dei cantieri. Spacca e Marini hanno anche chiesto l’immediata convocazione dell’assemblea dei soci della Quadrilatero spa.

L’audizione di Galia Galia poi a Perugia è stato ascoltato dalla Seconda commissione del consiglio regionale. Di fronte ai consiglieri il presidente di Quadrilatero ha spiegato che «il contraente generale, sollecitato da noi e dalle istituzioni, auspichiamo possa avere una linea di credito per poter far ripartire la macchina della produzione. L’alternativa è quella di affidare i lavori anziché alla società Impresa spa ad altra società. Su questo si sta lavorando considerando l’importanza della realizzazione di questo asse stradale Perugia-Ancona, a cui manca il tratto Pianello Valfabbrica. Rimangono soltanto 40 milioni di euro di lavori da fare per completare l’opera. Il costo dell’intero asse ammonta a 135 milioni. Il contratto prevede il termine dei lavori entro dicembre 2013 e l’auspicio è quello di rispettare questa scadenza».

Rometti: difficoltà continue L’assessore Rometti ha invece parlato di «un cantiere che sostanzialmente ha sempre evidenziato una sofferenza perché la società che ha ricevuto l’affidamento dal contraente generale non ha mai dimostrato una situazione di operatività e di solidità finanziaria. Fino ad oggi abbiamo cercato in ogni modo di far proseguire i lavori chiedendo anche il rispetto dei tempi (completamento tratto Pianello Valfabbrica fine 2013). Purtroppo negli ultimi due mesi è subentrata una difficoltà finanziaria da parte di Impresa spa, vittima di sofferenze derivate anche da altri cantieri e da altri appalti, e quindi si sta evidenziando quasi il blocco del cantiere. Ora, insieme alla Società Quadrilatero, le Regioni Marche e Umbria cercheremo di mettere in atto tutte le azioni di pressione per cercare di sbloccare questa situazione. Per questo abbiamo chiesto un incontro ad Anas, che detiene il 94 per cento di Quadrilatero, nei prossimi giorni per trovare le soluzioni più idonee».

Sindaci in protesta Nel corso della mattinata di fronte a palazzo Cesaroni alcuni sindaci umbri della fascia appenninica, insieme al segretario del pd di Perugia Franco Parlavecchio e al presidente del consiglio provinciale Giacomo Leonelli, hanno protestato contro i ritardi esponendo uno striscione «Perugia-Ancona subito». I sindaci chiedono l’immediata ripresa dei lavori e il consigliere regionale Andrea Smacchi si fa interprete della protesta: «In un momento difficile come questo – ha detto Smacchi – non possiamo tenere bloccati i lavori su un’arteria di comunicazione essenziale non solo per le Regioni Marche e Umbria ma per tutta l’Italia centrale. Dopo avere fatto i salti mortali per trovare i finanziamenti, che adesso ci sono, non possiamo restare fermi a causa di difficoltà interne alla società Impresa. Chiediamo che sia sbloccato il cantiere dando il subappalto alle imprese umbre, perché sia anche occasione di rilancio del tessuto economico del nostro territorio».

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