Il progetto di recupero delle scorie di Tk-Ast approda in commissione europea. C’è la firma del vicepresidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, sull’interrogazione a richiesta scritta depositata lunedì a Bruxelles e con cui l’europarlamentare italiano chiede lumi sull’opportunità di assegnare l’incarico di smaltimento delle scorie di produzione, ora conferite nella discarica di Valle (Terni), attraverso una gara europea.
Recupero scorie di Tk-Ast approda a Bruxelles Il documento segue la diffida inviata dalla Provincia di Terni a Tk-Ast chiamata entro la fine di giugno a indicare una serie di dettagli tecnici sul progetto in questione. Tajani nel documento scrive: «L’operazione consentirebbe di ridurre l’utilizzo di risorse naturali limitate e diminuire la formazione di rifiuti. Ciò permetterebbe di perseguire tre obiettivi fondamentali: la continuità della produzione, politiche ambientali corrette e la creazione di nuovi posti di lavoro». L’europarlamentare ricorda come la stessa Commissione abbia già «riconosciuto l’importanza del riutilizzo dei sottoprodotti della produzione dell’acciaio, come nel caso delle scorie, per un processo di reindustrializzazione sostenibile per questo – scrive – Ast potrebbe diventare un sito pilota in Europa per il recupero delle scorie con un progetto di altissimo livello».
Tajani interroga la Commissione europea In questo senso, Tajani arriva al dunque dell’interrogazione, chiedendo se «la Commissione sta monitorando l’evolversi della situazione e se non ritiene che lo svolgimento di una gara europea sia l’unica scelta possibile per l’assegnazione dell’incarico di smaltimento delle scorie a imprese altamente qualificate nel settore», ma anche se l’organismo «intende stanziare finanziamenti in materia di ricerca e innovazione da destinare a progetti pilota nel settore».
