I lavoratori questa mattina in presidio
I lavoratori questa mattina in presidio

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Il dolce di Natale dei lavoratori ex Piselli di Pierantonio ha un sapore amaro. La B2 Bakery, il ramo biscotti della ex industria dolciaria Piselli, è ferma da martedì. L’amministratore delegato ha infatti riconsegnato ufficialmente le chiavi dello stabilimento di Pierantonio nelle mani del curatore fallimentare. Nonostante l’azienda abbia ordini, non ci sono più le condizioni per tenere aperto lo stabilimento: «Oggi – dice uno dei lavoratori in presidio da mercoledì a Pierantonio – siamo arrivati e abbiamo trovato i sigilli di Equitalia». Insomma, l’azienda avrebbe debiti da pagare e al momento non c’è modo di mandare avanti la produzione nonostante, come detto, ci siano ordini e l’azienda potrebbe lavorare. La riconsegna delle chiavi, scrive la Rsu, è «conseguenza di una gestione insostenibile da parte della società Battistero, incapace di portare avanti un progetto industriale serio».

VIDEO – TRA I LAVORATORI IN PRESIDIO: «CHIUDONO NELLO STESSO GIORNO IN CUI SONO ENTRATO»

L’attesa Molto ora sta nelle mani del tribunale fallimentare di Perugia dove giovedì mattina, alle 9.30, gli operai si sposteranno per «sbloccare la situazione e permettere a 74 famiglie di passare un Natale un po’ meno amaro di quello che attualmente le aspetta». Il giudice infatti dovrebbe a breve pronunciarsi sulle manifestazioni di interesse che ci sono intorno allo stabilimento di Pierantonio. Tra le proposte concrete, secondo quanto filtra dal presidio dei lavoratori, ci sarebbe anche quella del ramo pasticceria della ex Piselli, che potrebbe così riunire tutta la produzione sotto un unico cappello. L’obiettivo del sindacato è fare pressione per veder approvata il prima possibile una delle proposte facendo così ripartire la produzione.

Incertezza e difficoltà Fatto sta che ora, in attesa di una decisione, per i 74 operai sono ore di grandissima incertezza e difficoltà. I lavoratori non hanno incassato né lo stipendio di novembre né la tredicesima: «All’improvviso – spiega un operaio – hanno deciso di cessare le attività. Avevamo recuperato, stavamo facendo nuovi prodotti e ora questa chiusura è un fulmine a ciel sereno. Le istituzioni latitano. E’ assurdo fermare una realtà che ha commesse pronte e che dà lavoro». «Bel Natale per i nostri figli eh?» chiosa amaro un suo collega. In questa situazione ci sono anche casi paradossali e amari: «Io – racconta un lavoratore di Pierantonio – sono entrato qui il 10 e la sera stessa ho saputo che l’azienda si sarebbe fermata. Trovare e perdere lavoro nello stesso giorno è roba da Guinness dei primati».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.