Spacca e Marini venerdì mattina a Fossato di Vico

Sia Edr, il general contractor del maxilotto della Perugia-Ancona, a farsi carico dei problemi finanziari della Btp. E’ questa l’exit strategy pensata dal presidente della Regione Umbria Marini e da quello delle Marche Spacca per uscire dall’incubo dei continui ritardi della Perugia-Ancona. Una strategia comunicata direttamente al presidente di Quadrilatero Gaetano Galia e ai vertici dell’Anas (che detiene il 95% della Quadrilatero), durante un incontro che si è tenuto venerdì mattina a Fossato di Vico. Incontro al termine del quale i presidenti hanno incontrato anche una delegazione di lavoratori, sul piede di guerra a causa del mancato pagamento degli stipendi. Nei giorni scorsi la Marini aveva lanciato un ultimatum al general contractor, intimando di trovare una via d’uscita entro trenta giorni altrimenti avrebbe chiesto a Quadrilatero di rescindere il contratto.

Le responsabilità del governo «Questa mattina – continua la Marini – abbiamo posto con fermezza al presidente Galia ed all’Anas, affinché si adoperino con il contraente generale Dirpa per verificare la possibilità che gli altri soci di Dirpa si sostituiscano alla Btp nell’esecuzione dei lavori, così da proseguire la realizzazione dell’opera e recuperare eventuali ritardi». Ma non è solo il general contractor a finire nel mirino dei due presidenti: «Abbiamo più volte scritto al Presidente del Consiglio dei ministri, fino ad ora senza aver ricevuto alcuna risposta – hanno riferito i due  –, per chiedere un incontro urgente al Governo con il quale è stato sottoscritto l’accordo di programma che ha finanziato, tra le altre opere, la realizzazione della Perugia-Ancona. Quegli impegni vanno onorarti e di fronte a difficoltà, come quelle attuali, il Governo ed il Ministero delle infrastrutture devono assumersi le loro responsabilità».

Le difficoltà e il protocollo per la sicurezza Una situazione quella della Perugia-Ancona, iniziata quando al timone della Cina c’era Deng Xiaoping, che il presidente Marini definisce «ormai inaccettabile: occorre trovare risposte immediate». «La Btp – spiega la Marini -, che già precedentemente aveva manifestato notevoli criticità, che sembravano tuttavia in qualche modo superate, si trova ora in una situazione problematica sempre più accentuata da richiedere la nomina di un custode cautelare, come riscontrato nell’ultimo consiglio di amministrazione della società Quadrilatero». I due presidenti poi hanno colto l’occasione dell’incontro per sollecitare la società Quadrilatero anche alla stipula del protocollo per la sicurezza che – è stato annunciato – sarà quindi sottoscritto nei prossimi giorni.

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