L'assessore al Bilancio Livia Mercati
L’assessore al Bilancio Livia Mercati
L’assessore al Bilancio Livia Mercati

di Daniele Bovi

E’ l’Imu, l’imposta municipale unica sulla casa, il piatto forte del Bilancio di previsione approvato giovedì pomeriggio dalla giunta comunale di Perugia. Un documento dove trovano conferme le ipotesi circolate nelle scorse settimane a proposito delle aliquote che saranno applicate: 0,5% per quanto riguarda la prima casa e 1,06% dalla seconda casa in poi. I Comuni, secondo quanto stabilito dal Governo Monti, possono intervenire sulle aliquote alzandole o abbassandole: per quanto riguarda la prima casa si parte dal 4 per mille, variabile in alto o in basso di due punti; per la seconda la base è del 7,6 per mille con una «forchetta» in questo caso di tre punti. Quindi dalla seconda proprietà in poi il Comune opta per l’aliquota massima consentita. Nel complesso le risorse derivanti dall’Imu dovrebbero ammontare a circa 80 milioni di euro.

Quadrare i conti Una mossa dettata dalla necessità, secondo palazzo dei Priori, «di far quadrare i conti» sui quali pesano i 22,5 milioni in meno a disposizione tra tagli governativi e minori trasferimenti. «L’Imu – si legge nella relazione dell’assessore Livia Mercati fatta giovedì in giunta -, rappresenta l’unica leva a disposizione delle Amministrazioni comunali per poter finanziare l’esercizio delle funzioni, delle strutture ed infrastrutture e per l’erogazione dei servizi essenziali e dei servizi non coperti integralmente dalle contribuzioni degli utenti. Fondi necessari anche per portare avanti le politiche e gli obiettivi nei confronti delle proprie comunità».

Ferma l’addizionale Irpef Un altro punto rilevante della manovra consiste nell’invarianza dell’addizionale Irpef che rimane allo 0,7% (il massimo è 0,8%), mentre la tassa di soggiorno entrerà in funzione con tutta probabilità nel 2013. Invariate anche le tariffe dei principali servizi a domanda individuale con la fascia di esenzione che rimane a 12.500 euro così come le varie agevolazioni per le fasce deboli. Inoltre è stato rifinanziato il fondo per il rimborso ai proprietari che affittano a canone concordato e il fondo per l’erogazione di contributi agli affittuari.

Spese e partecipate Il Bilancio, che rispetta il Patto di stabilità imposto agli enti locali, interviene anche sul lato della razionalizzazione della spesa corrente che riguarda ad esempio personale, servizi, contributi e trasferimenti. Complessivamente la manovra ammonta a 316 milioni di euro con 40 di entrate (su 189 totali) che arriveranno da alienazioni (come le case Ater che saranno vendute agli inquilini), trasferimenti di capitale e riscossione di crediti. Il capitolo evasione varrà invece un milione mentre gli investimenti ammontano a 37,8 senza ricorrere a nuovi mutui. Proseguirà poi il processo di razionalizzazione delle partecipazioni, sia per snellire il portafoglio azionario che per acquisire risorse da destinare all’estinzione anticipata dei mutui ancora in ammortamento.

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7 replies on “Perugia, ecco le aliquote Imu definitive: 0,5% per la prima casa e 1,06% dalla seconda in poi”

  1. complimenti al comune tutto, in particolare al sig. Sindaco che le piace “vincere facile”

  2. Giusto far pagare il massimo a chi ha più di una casa, ma chi ha solo la prima, era meglio lasciare l’aliquota stndard.

  3. Qualcuno aveva dubbi su quale aliquota sarebbe stata applicata dal comune?

    D’altra parte occorre finanziare in qualche modo anche i premi dei dirigenti, il minimetrò, ecc.

    Inoltre vorrei ricordare che non sempre chi ha una seconda casa è un miliardario da tassare a morte, spesso è una eredità derivata dai genitori defunti dopo anni e anni di sacrifici mentre i figli magari hanno accesso anche un mutuo per comprare quella per la la loro famiglia.

    Infine visto come è ridotta la città (che fa scapppare studenti e turisti) diventa anche improbabile affittarla questa seconda casa…….avessero ragione quelli che affittano ai pusher??????????

  4. benissimoooooooooooooo!!!!!!!!!!!
    per le imprese che hanno appartamenti invenduti e che non riescono a vendere…..questa è una bella BOCCATA DI OSSIGENO!!!!!!!!!!!!!!
    Per chi è ancora indeciso se chiudere “bottega” questo è un buon suggerimento!!!!!
    Grazie

  5. Non avevo dubbi del resto i soldi servono per finanziare un progetto fallimentare come la minimetro’ – progetto contrastato dai residenti ed inutile , con perdite giornaliere insostenibili per una cittadina come Perugia. Oltre che per pagare i lauti stipendi ai tanti dirigenti comunali , mentre a noi residenti, ci servirebbero soltanto strade senza BUCHE!!! Invito i perugini a pensare attentamente a dove mettere la X la prossima volta che saremo chiamati alle urne.

  6. Vorrei ricordare a tutti i commentatori che trattasi di imposta governativa e non comunale!

    1. Si è vero ma una parte resta al comune che decide comunque quale aliquota applicare e Perugia ha scelto la max……….

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