Anziani in una città umbra (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Sono 312.231 le pensioni erogate in Umbria, 228.674 in provincia di Perugia e 83.539 in quella di Terni e l’importo medio mensile erogato è di poco inferiore agli 800 euro: 797 euro a livello regionale (a fronte di una media nazionale di 866 euro), risultato di 774,51 nel Perugino e 859,68 nel Ternano. I dati sono dell’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle pensioni dell’Inps, ovvero quelle vigenti nel 2018. Va chiarito che si tratta solo delle singole pensioni e non dell’importo totale spettante a ogni pensionato che può godere di più trattamenti.

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Tutti i numeri In poco meno della metà (152.242) dei casi si tratta di pensioni di vecchiaia (la riforma Fornero ha abolito le vecchie pensioni di “anzianità”), il cui importo medio mensile è di 1.078 euro (1032 in provincia di Perugia e 1.214 in quella di Terni). Le pensioni ai familiari superstiti (reversibilità) sono poco più di 62 mila per un importo medio di 577 euro (551 a Perugia e 645 a Terni). Anche gli invalidi civili superano quota 60 mila con importo medio di 439 (441 a Perugia e 433 a Terni). Le pensioni o assegni di invalidità, invece, sono 24.883 e valgono mediamente 691 euro al mese (697 a Perugia e 679 a Terni). Le pensioni sociali, infine, sono 12.799 per 402 euro di importo medio (404 a Perugia e 398 a Terni).

Terni più ricca, Valnerina più povera Come si può vedere navigando la mappa interattiva, il comune con le pensioni di importo più alto è Terni con assegni mediamente di 931 euro, molto più alti ad esempio che a Perugia, dove l’importo medio è di 846 euro. Il comune dove l’importo è più basso in assoluto è Preci con 604 euro. In generale, la Valnerina e i comuni della fasscia appenninica sono quelli con i pensionati più poveri, mentre il triangolo Terni-Narni-San Gemini è l’unico con assegno medio superiore ai 900 euro.

Inps: 70% sotto mille euro L’Inps, commentando gli ultimi dati a livello nazionale, rileva come le pensioni private vigenti nel 2018 siano 17,88 milioni, di queste 12,8 milioni, ovvero il 70,8%, sono inferiori a 1.000 euro. Percentuale che arriva all’86,6% per le donne. Il dato non tiene conto delle pensioni pubbliche (con la media di importo molto più alta).  Le pensioni nel complesso inferiori a 750 euro sono oltre 11,1 milioni. Per le donne gli assegni fino a 500 euro sono 2,8 milioni a fronte degli 1,7 per gli uomini.

Medie nazionali La pensione media in Italia è di 866,72 euro: al Nord 992 euro, al Centro 891 e al Sud 698 euro. L’importo medio mensile per la vecchiaia è di 1.165 euro, quello per l’invalidità di 687 euro mentre la pensione ai superstiti ha un valore medio di 622 euro. Le pensioni e gli assegni sociali sono in media di 433 euro mentre le prestazioni agli invalidi civili hanno un importo medio di 431 euro.

Età dei pensionati L’età media per le pensioni liquidate nel 2017 per vecchiaia, uscita anticipata per anzianità contributiva e prepensionamento è stata lo scorso anno di 63,5 anni, rispetto ai 63,2 anni del 2016. Il dato fa riferimento alle pensioni di vecchiaia (che comprende le 3 categorie) dei lavoratori del settore privato, dipendenti e autonomi. Il dato è il più alto dall’inizio delle serie (2003) quando era di 59,7 anni. L’età media di uscita per i lavoratori dipendenti è di 62,7 anni, quella degli autonomi di 63,4 anni.

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