di C.F.
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Avrebbe dovuto lasciare lo stabilimento lunedì mattina, almeno così si era pronunciato il tribunale di Perugia sull’istanza di revoca dell’affitto presentata da Pasta Julia spa. E invece l’imprenditore Nico Valecchi, che nell’ultimo anno e mezzo con un’omonima srl ha preso in mano l’azienda di Spello, producendo pasta fresca e pagando gli stipendi dei 47 lavoratori, è rimasto al proprio posto rendendosi disponibile ad attendere ancora qualche giorno.
Percorso incerto Del resto il cambio del testimone non sarebbe ancora avvenuto. Come noto, l’spa di Angelo Porzi, ma per il 27% anche della Regione, su cui pende una procedura di concordato, dovrebbe procedere alla stipula di un accordo per mettere nelle mani di una newco, denominata Julia srl, il futuro del pastificio. Sul piatto c’è la rete commerciale, il magazzino, gli impianti, che però sarebbero in leasing, oltre ai nodi centrali delle prospettive occupazionali e del progetto imprenditoriale. Ma il percorso sembra avanzare con qualche difficoltà.
Tempi lenti Tanto che le parti hanno rimandato di qualche giorno l’appuntamento per chiudere la partita. Per ora, poi, da ambienti sindacali si riferisce che con i nuovi imprenditori, si tratterebbe di un soggetto del Reatino, non si è andati oltre brevi interlocuzioni telefoniche, nonostante le sollecitazioni. Mentre l’atmosfera si fa via via più tesa, nonostante da più parti si lavori per ricucire la delicata situazione.
«Serve chiarezza» Tentativi di mediazione se ne sono visti anche a fine anno, sollecitati perfino dal giudice di Perugia chiamata a pronunciarsi sulla revoca d’affitto, ma la quadra qualche settimana fa non si è trovata. Lavoratori e sindacali continuano a gran voce a chiedere chiarezza, in attesa dell’incontro di venerdì, a margine del quale si riservano di annunciare proteste. E lo chiedono a tutte le parti coinvolte, compreso Valecchi che per ora assicura la produzione.
