Cgil, Cisl e Uil tornano sulla vicenda della costruzione della maxi-stalla che dovrebbe essere realizzata dalle Opere pie riunite a Santa Maria Rossa e ci tornano denunciando, ancora una volta, le perdite dell’ente e sollecitando il Comune ad un rapido sblocco del progetto che potrebbe dare ossigeno alle casse esangui delle Opere.

Quattromila euro di perdita al giorno Le Opr, dicono i sindacati, sopportano una perdita di ben 4 mila euro al giorno: «Si tratta – dicono ancora i sindacati in una nota – di una spesa di quasi un milione e mezzo all’anno. La gestione in essere del comparto zootecnico – hanno spiegato – che attualmente è collocato in tre siti produttivi sta causando serie difficoltà nel bilancio economico dell’ente. Di fronte a tale incresciosa situazione a pagare le conseguenze di questa fuoriuscita di risorse economiche sono ancora una volta i lavoratori con cassa integrazione e perdita di posti di lavoro».

Subito la maxi-stalla Tale situazione, che perdura da molto tempo, determina consistente perdita di patrimonio agricolo e zootecnico con serie ricadute per il futuro dell’azienda stessa. Tutto questo potrebbe essere superato non solo attraverso l’individuazione, tra l’altro già avvenuta, ma attraverso l’effettiva realizzazione del progetto (della maxi-stalla, ndr) da parte della giunta comunale di Perugia. Questa decisione porterebbe da subito un risparmio notevole dal bilancio, interrompendo questo trend negativo, ottimizzando e razionalizzando una serie di costi che gravano pesantemente sul bilancio dell’azienda».

Non farsi condizionare dai comitati I sindacati chiedono all’esecutivo di Palazzo dei Priori di assumere decisioni urgenti da mettere in agenda per inizio anno, «senza farsi condizionare da comitati spontanei contrari a questa realizzazione. Una decisione negativa – si dice infine – oltre a portare il consiglio di amministrazione a scelte drastiche sull’azienda, arrecherebbe un danno notevole alla filiera del latte in quanto l’azienda è la prima fornitrice in termini di volumi alla Grifo Latte».

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