La Oma di Foligno

Circa 130 assunzioni entro il 2018 alla Oma Tonti di Foligno. Questa l’ambizione della grande industria meccanica e aeronautica italiana che attualmente occupa 620 lavoratori ma che conta di ampliare la dotazione organica con altre 20 unità entro il 2016 e di altre 110 nei successivi due anni.

Prospettive di sviluppo per la Oma Tonti di Foligno A rivelare le prospettive di crescita sono stati Giovanni, Amedeo e Umberto Nazzareno Tonti, rispettivamente presidente e vicepresidenti del Consiglio di amministrazione della Oma che sabato mattina hanno accolto nei capanno a ridosso della pista dell’aeroporto di Foligno la presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, e il sindaco Nando Mismetti. Nata nel 1950, la storia della Oma certifica la straordinaria qualità dell’industria meccanica ed aeronautica italiana che ha saputo conquistare apprezzamento nel mondo, producendo elementi di altissima precisione per aerei civili e militari, veri e propri gioielli di tecnologia meccanica ed elettronica. Dai portelloni per gli aerei cargo come gli A320 e gli A380, ossia le grandi “navi volanti”, agli “inversori di spinta” cioè il sistema frenante degli aerei, fino ai carrelli per l’atterraggio.

Fatturato da 70 milioni di euro In questa industria c’è un pezzo di storia di programmi industriali militari che portano il nome di aerei conosciuti in tutto il mondo come i Tornado, caccia F104 e F35, ma anche grandi successi si sono avuti anche con l’aeronautica civile perché la Oma Tonti ha partecipato e partecipa a programmi per la costruzione di componenti degli Atr e degli A320. Qui a Foligno, poi, si lavoro anche nel settore della revisione e manutenzione di aerei leggeri militari e civili. Il mercato di riferimento è soprattutto estero dove viene esportato il 68 per cento della produzione e tra le committenti si contano Alenia Aermacchi (Gruppo Finmeccanica), Augusta Westland, Boeing, Pemco, Nordam e Airbus elicopter. Il direttore generale Vincenzo Rossi ha anche spiegato che il fatturato annuo si aggira intorno ai 70 milioni di euro.

Circa 130 assunzioni entro il 2018 Ma in casa Oma Tonti particolari sforzi sono rivolti a ricerca e l’innovazione tecnologica. L’azienda, infatti, non si limita a eseguire produzioni sulla base delle specifiche tecniche che le diverse industrie committenti indicano, ma ha una sua sezione di ricerca che elabora progetti e prodotti propri da offrire al mercato dell’industria aeronautica. Nel reparto operano oltre 60 addetti, tra ingegneri e specialisti, in collaborazione soprattutto con le Università di Perugia e Pisa. In questo senso, sono positive le previsioni di sviluppo che i vertici della Oma hanno annunciato alla governatrice Marini e al sindaco Mismetti, ai quali è stato spiegato che già per l’anno in corso i dipendenti dovrebbero raggiungere quota 640, mentre per il 2018 si dovrebbe toccare la cifra di 750 unità lavorative. Attualmente sono 620 i lavoratori diretti e altrettanti quelli che orbitano nelle aziende dell’indotto.

Catiuscia Marini «È assai significativa l’evoluzione occupazionale della Oma – ha affermato la presidente Marini – segno di una crescita economica che rappresenta il consolidamento di questa industria nel suo mercato di riferimento e ciò – ha proseguito – lo si deve soprattutto al fatto che qui sono stati effettuati importanti investimenti in ricerca e innovazione tecnologica. Siamo quindi orgogliosi di aver contribuito come Regione Umbria a sostenere la Oma nei suoi programmi di ricerca». Negli ultimi anni, va detto, grazie ai bandi regionali per la ricerca e lo sviluppo del 2013 e del 2015, finanziati con le risorse comunitarie, l’azienda di Foligno ha ricevuto contributi per circa un milione di euro.«»

Nando Mismetti Ma chiaramente l’opportunità di attingere alle risorse erogate da «Bruxelles potrà essere colta anche nell’ambito dell’attuale programmazione che, come ha ricordato la presidente Marini, riserva ancora significative risorse per la ricerca e l’innovazione. Parole di apprezzamento verso i fratelli Tonti e il management sono state espresse anche da parte del sindaco di Folign che ha sottolineato «la grande importanza della Oma per tutto il territorio, sia per la sua storia che per le prospettive di crescita e sviluppo della nostra città».

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