«L’annata 2024 segna un’importante ripresa per la produzione di olive in Umbria, con picchi di crescita fino al +70% rispetto al 2023», conferma la Camera di Commercio dell’Umbria attraverso i dati della Borsa Merci di Perugia. Tuttavia, nonostante l’aumento produttivo, le rese in olio non sono eccezionali, con una media stagionale che si attesta intorno al 12%. Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio, sottolinea: «Il ruolo della Borsa Merci è cruciale per garantire trasparenza nelle contrattazioni. Inoltre, il Premio Nazionale Ercole Olivario rimane un fiore all’occhiello per la valorizzazione del settore». La cerimonia della XXXIII edizione è prevista per maggio 2025, mentre il 17 dicembre si terrà la proclamazione dei vincitori della sezione Olive da Tavola.
Prezzi In Umbria, i prezzi delle olive per extravergine rimangono stabili rispetto al 2023 per le grandi partite, mentre le piccole partite registrano un aumento medio del 7,4%. Rispetto al 2022, i prezzi sono in netto rialzo: +31,6% per grandi partite e +26,1% per piccole partite. Tuttavia, l’aumento dei costi di produzione incide sui margini degli olivicoltori. «La qualità dell’olio umbro è ottima – affermano Bruno Diano, presidente della Borsa Merci, e l’agronomo Francesco Martella – grazie alle condizioni climatiche favorevoli che hanno garantito olive sane e abbondanti». A livello nazionale, il 2024 si configura come un anno difficile per l’olio d’oliva italiano, con una produzione stimata in calo del 39% rispetto al 2023, a causa della siccità che ha colpito duramente il Sud. In questo contesto, l’Umbria emerge come un esempio positivo, anche se i costi e le rese restano sfide importanti per il settore.
