di Danilo Nardoni

Con l’ultima raccolta olearia, per l’Umbria dell’oro verde si può parlare di consacrazione nel mercato dell’olio e in quello dell’oleoturismo. I dati della Dop per il 2023 mostrano infatti un prodotto in linea con le caratteristiche qualitative del 2022, e un potenziale di crescita, per un mercato che si interessa quindi a maggior ragione all’olio umbro visto che a livello nazionale i risultati non sono stati dei migliori. Annate critiche anche dal punto di vista climatico, come quella passata, hanno quindi la capacità di mostrare la maturità del sistema umbro con una qualità raggiunta, migliorabile ancora con maggiori investimenti, anche grazie all’innovazione tecnologica. La campagna olearia 2023 si è così contraddistinta per un sostanziale consolidamento rispetto alle precedenti, con una superficie olivata in controllo pari a 6.969 ettari, 1.183 olivicoltori e una filiera con 113 frantoiani, 112 confezionatori e quattro intermediari. Il quadro è emerso durante la presentazione, lunedì a Bettona, della nuova annata dell’olio extravergine di oliva Dop Umbria, nell’anteprima organizzata dall’Associazione strada dell’olio evo.

Un momento della presentazione

La campagna 2023 I dati descrivono un prodotto in linea con le qualità del 2022, e un potenziale di crescita, per un mercato che si interessa quindi a maggior ragione all’olio umbro visto che – è stato detto – a livello nazionale i risultati non sono stati dei migliori. I dati produttivi evidenziano come le olive umbre molite siano state, nella campagna 2023, quasi 4.220 tonnellate, generando in frantoio circa 686 mila litri di olio “atto” a divenire Dop Umbria, con un dato quantitativo di prodotto potenzialmente certificabile che, pur in lieve flessione rispetto all’annata precedente, consente di soddisfare le richieste di mercato con quantitativi ben superiori rispetto a quelli da record della campagna 2020 (che ha visto la certificazione di circa 516 mila litri).

Le caratteristiche Già a fine gennaio sono stati fatti 87 prelievi che hanno consentito la certificazione di circa 225 mila litri di Dop Umbria, confermando in sostanza il medesimo trend del 2022, lasciando prevedere la possibilità di raggiungere gli stessi quantitativi certificati, ovvero circa 500 mila litri. Per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche degli oli della campagna 2023, si riscontra un sostanziale allineamento delle caratteristiche chimiche e un equilibrio delle caratteristiche organolettiche in termini di fruttato, amaro e piccante. Tutte peculiarità che – è stato quindi ribadito durante l’anteprima – che rappresentano un elemento di grande attenzione per il mercato degli oli evo di qualità tutelata. 

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