I server di Okcom

Incontro in prefettura venerdì mattina a Perugia con al centro la situazione dell’azienda di telecomunicazioni Okcom. Incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali in merito alla situazione di crisi della società, nel corso del quale i sindacati hanno rappresentato al prefetto la condizione di grande difficoltà dell’impresa e le ricadute negative da questa derivanti, sia in relazione al più che probabile impatto sui 60 dipendenti dell’organico, che al disservizio già in atto nei confronti di oltre 20 mila clienti, famiglie e imprese dislocate su tutto il territorio nazionale, di cui una parte consistente in Umbria. «Il prefetto – spiega una nota di Cgil e Cisl -, nell’assicurare un interessamento istituzionale alla vertenza, ha tuttavia sottolineato alcuni limiti nella possibilità di intervento, che appare condizionato dalla contestualità del contenzioso legale in atto con Telecom Italia.

La Regione convochi il tavolo I sindacati nell’esprimere comunque «apprezzamento nei confronti della sensibilità dimostrata dal prefetto di Perugia – è detto ancora nella nota -, ritengono a questo punto urgente e fondamentale la convocazione da parte della Regione Umbria del tavolo di crisi già richiesto, rimarcando tuttavia la necessità di una chiamata in causa anche dell’azienda Teleunit, in ragione del suo ruolo di proprietaria sia del ramo di azienda tlc gestito in affitto da Okcom, che dell’immobile dove Okcom ha la sua sede di Perugia». Da ultimo, i sindacati annunciano a partire da lunedì «l’avvio delle indispensabili iniziative di mobilitazione dei lavoratori di Okcom ed il proseguimento di tutte le azioni sindacali utili alla salvaguardia dei posti di lavoro». Il caso Okcom è venuto alla luce mercoledì quando la Cgil ha segnalato una situazione «drammatica» a causa di un contenzioso con Telecom in seguito al quale l’azienda è oggi priva «del collegamento indispensabile per l’erogazione del servizio».

Clienti bloccati Come segnalato da Cisl e Cgil nella serata di giovedì inoltre, anche molte realtà economiche che operano nella zona di Sant’Andrea delle Fratte sono servite da Okcom. I clienti, spiegano i rappresentanti dei lavoratori «risultano bloccati dai sistemi e, di fatto, è loro impedita anche l’eventuale volontà di trasmigrare ad altro operatore di tlc». Inoltre la società avrebbe comunicato chin caso di default si procederebbe con dei licenziamenti collettivi «rifiutando pregiudizialmente qualsiasi ipotesi di tutela».

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