di C.F.

Vale 1,5 milioni di euro la mano tesa dalla Regione a chi intende aprire una nuova partita Iva oppure avviare una micro o piccola impresa con sede operativa in Umbria. La giunta, su proposte dell’assessore allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, ha infatti deliberato il bando Myself plus, che sarà pubblicato da Sviluppumbria, definendo il perimetro dei beneficiari e le regole di erogazione.

In base a quanto si legge in delibera, a poter presentare domanda, una volta che la procedura sarà stata indetta, sono i soggetti che hanno aperto una partita Iva o una microimpresa dal primo marzo 2025 in poi, ma anche chi si impegna a farlo nei 45 giorni successivi alla comunicazione di accoglimento della domanda di agevolazioni. Per l’assegnazione dei fondi sono state fissate delle riserve, ossia il 25 per cento sono riservate ai giovani under 35 e il 40 per cento alle donne.

Nel dettaglio le agevolazioni consistono in un finanziamento, sotto forma di anticipazione a tasso zero, a copertura del 75 per cento della spesa complessiva risultante dal progetto d’impresa, compresa tra un minimo di 10 mila euro e un massimo di 66.666,67 al netto di IVA e un contributo a fondo perduto fino al 20 per cento della spesa complessiva ammissibile al netto di IVA, concedibile ed erogabile a rendicontazione dell’intera spesa ammessa.

La spesa complessiva di ciascun progetto imprenditoriale deve essere destinata per almeno il 60 per cento a investimenti e per un massimo del 40 per cento a spese correnti. Tra queste ultime è prevista la rendicontazione anche delle spese sostenute per l’avvio d’impresa, come ad esempio la redazione del business plan ai fini della richiesta di accesso alle agevolazioni, fino a un massimo di 1.500 euro, nonché la rendicontazione delle spese per la formazione professionale ovvero consulenze specialistiche (finalizzate alla formazione e arricchimento professionale del proponente e degli amministratori) fino ad un massimo di 3 mila euro. Per il bando Myself plus viene confermata la modalità “a sportello”, ossia la possibilità di trasmettere le domande per un periodo di tempo limitato e la valutazione secondo l’ordine di presentazione fino a concorrenza delle risorse finanziarie stanziate oltre a un 25 per cento in più a titolo di overbooking.

 «Con l’approvazione di questo nuovo avviso – afferma De Rebotti – confermiamo il nostro impegno nel promuovere l’imprenditorialità e il lavoro autonomo, offrendo un supporto concreto a giovani, donne e categorie svantaggiate. L’obiettivo è quello di incentivare la creazione di nuove imprese, favorendo la crescita economica e la vitalità sociale del nostro territorio». 

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