Il comando della gdf di Terni

di D.B.

Redditi e Iva non dichiarati per 1,5 milioni di euro. Sono questa volte tre imprenditori di Amelia e dintorni, operanti nel settore dell’intrattenimento, delle costruzioni e dell’abbigliamento, ad essere finiti nel mirino della guardia di finanza di Terni che li ha scovati tramite un lavoro di incrocio dei dati su operazioni immobiliari, possesso di autovetture e partite Iva. Un incrocio di dati che con tutta evidenza ha messo in luce le gravi irregolarità poi contestate ai tre. Il lavoro svolto dagli uomini della Brigata ha portato a scoprire come in tutti i casi fossero state omesse le dichiarazioni dei redditi, mentre in un caso mancava completamente la contabilità. Gli importi evasi sono stati segnalati alla Agenzia delle Entrate che  provvederà a recuperare le somme sottratte alla collettività, alla irrogazione delle sanzioni e al calcolo degli interessi, comunicando poi le violazioni anche alla Procura della Repubblica di Terni.

Il rapporto annuale della Gdf A ulteriore riprova di quanto sia diffuso in Italia il fenomeno dell’evasione, basta leggere il rapporto annuale 2010 della Gdf, reso noto dal comandante Nino di Paolo durante un’audizione alla Camera in commissione Finanze che si è tenuta il 26 gennaio scorso. Nel 2010 gli italiani non hanno dichiarato al fisco redditi per quasi 50 miliardi di euro, una somma cresciuta del 46% rispetto all’anno precedente. La Gdf ha inoltre scoperto 8.850 evasori totali (+18% rispetto al 2009) con un’evasione per 20,263 miliardi (+47% rispetto al 2009) e Iva per 2,6 miliardi. Di questi, 3.288 hanno evaso più di 77 mila euro di imposte. Sempre nel 2010 gli italiani hanno evaso anche quasi 30,5 miliardi di Irap e 6,3 miliardi di Iva, 635 invece i milioni di ritenute non versate o non operate.

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