I lavoratori della Sgl Carbon

di Marco Torricelli

In strada o, meglio, come diceva qualcuno di loro «in mezzo alla strada oggi, per non finirci domani». I lavoratori della Sgl carbon di Narni, in sciopero contro la decisione della multinazionale di dimezzare le produzioni, hanno dato vita, nella mattinata di lunedì, ad una manifestazione lungo le vie di Narni Scalo.

Il corteo Davanti lo striscione e dietro loro. Mentre i negozi aperti abbassavano le serrande in segno di solidarietà: «Se questa gente resta senza lavoro – dice una signora sulla porta del suo – chi verrà a fare la spesa da noi? La nostra (complessivamente la vertenza interessa oltre 200 lavoratori; ndr) non è una solidarietà di maniera, anche perché in questa comunità siamo in parecchi ad avere qualche parente che lavora lì dentro».

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Le iniziative Lo stesso Comune di Narni, ma anche la Regione e i sindacati nazionali di categoria, hanno sollecitato l’intervento del governo ed hanno richiesto un confronto con i vertici della multinazionale, visto che la visita – nei giorni scorsi – dell’amministratore delegato allo stabilimento narnese è servita solo a confermare le intenzioni: «Lunedì sera partiremo in autobus e martedì mattina – dice Fabrizio Framarini – della Femca Cisl – manifesteremo il nostro disappunto sotto la sede milanese dell’azienda. Non abbiamo intenzione di mollare». L’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, intanto, conferma di aver «inviato una formale richiesta di incontro all’amministratore delegato della multinazionale, Mauro Montani. Lo stabilimento di Narni – sottolinea l’assessore – è un eccellenza produttiva del settore, fortemente integrata con la produzione di acciaio che rappresenta l’elemento caratteristico, l’identità ed il futuro del nostro territorio».

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La storia La Sgl Carbon, nei giorni scorsi, ha annunciato – e avviato – le procedure che dovrebbero portare allo spegnimento di una dei forni di lavorazione ed al dimezzamento della produzione, portandola da mille a 500 tonnellate al mese di elettrodi in grafite per forni elettrici industriali: «Ma noi – dice l’assessore comunale Marco De Arcangeli, in testa al corteo – ci opporremo con tutte le nostre forze ad una scelta che equivale alla condanna a morte del sito narnese».

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