di M.T.
L’azienda è salva, ma 15 posti di lavoro – su 65 – sono andati persi. Si è chiusa con un accordo, doloroso, la lunga trattativa relativa alla Ondulato umbro, importante azienda narnese produttrice di cartone, che verrà presa in affitto dalla Alliabox Italia. Per il sindacato una scelta obbligata: quella della riduzione del danno.
I tagli L’accordo non è stato facile, dice la Cgil di Terni, «in quanto l’azienda affittuaria aveva da subito dichiarato gli esuberi come condizione essenziale per concludere l’operazione». Mentre si sviluppava la trattativa «cominciata 40 giorni fa, con la discussione di un piano industriale completo» è arrivata la definizione del concordato preventivo, visto che la Ondulato Umbro non aveva più la possibilità di far fronte ai propri creditori: «L’accordo con Alliabox si è rivelata l’unica via per consentire un minimo di continuità lavorativa».
Gli esuberi Saranno 50 i lavoratori, su 65, che resteranno in servizio «in quanto i volumi previsti consentono l’utilizzo di 3 linee su 5», ma 15 addetti resteranno fuori, anche se per loro «che saranno individuati con criteri chiari e oggettivi», il sindacato ha chiesto «e ottenuto gli ammortizzatori previsti per legge (cassa integrazione straordinaria e mobilità) che garantiranno, a seconda dell’età anagrafica, una copertura che va dai 24 ai 48 mesi».
I criteri Per scegliere chi dovrà ‘farsi da parte’ è stato concordato che «a parità di mansione e livello retributivo, sarà riconosciuto un mix tra carichi famigliari e anzianità, che non consentirà all’azienda di avere mano libera sulla decisione finale». Ma non solo: «Sono previste verifiche trimestrali sull’andamento del piano industriale e dei relativi volumi produttivi al fine della ricollocazione del personale che inizialmente non passerà alle dipendenze di Alliabox», dice la Cgil.
Altre misure Allianbox, poi, avrebbe dato la propria disponibilità «ad assunzioni a tempo determinato per sopperire eventuali picchi di produzione o in sostituzione di particolari professionalità, oltre a prendere in esame eventuali proposte di part time provenienti da lavoratori aventi la stessa mansione, grado di professionalità ed inquadramento contrattuale, ma anche a valutare, in relazione alle professionalità necessarie, l’inserimento in altre realtà produttive del gruppo imprenditoriale di cui fa parte».
