di Dan. Bo.
La corsa in discesa sembra essersi fermata. I dati dell’Istat che parlano dell’andamento del mercato immobiliare in Umbria nel primo semestre del 2014 invitano a un cauto ottimismo: dopo un trend costantemente in calo dal 2008 (escluso il lievissimo aumento tra 2010 e 2011), anno di inizio della crisi economica, i numeri che raccontano i primi sei mesi del settore residenziale parlano di un rallentamento della discesa per quanto riguarda il settore residenziale. Se dal gennaio al giugno dell’anno scorso infatti le compravendite furono 4.085, nel 2014 il volume è sceso poco sotto quota 4.000 (3.987).
I numeri Il segno quindi rimane meno ma è nettamente meno pesante rispetto a quello del semestre precedente, quando si passò dalle 4.770 compravendite del 2012 alle 4.085 del 2013. La discesa è partita nel 2009, quando le compravendite nei primi sei mesi dell’anno furono 6.130, poi il giro d’affari (2011 a parte) è andato sempre più assottigliandosi: 6.130 nel primo semestre 2009, 5.887 nel 2010, 5.894 nel 2011 e 4.770 nel 2012. Quanto agli immobili ad uso economico invece la discesa continua: l’Istat ha registrato 312 compravendite dal gennaio al giugno del 2013 contro le 269 del 2014.
I mutui Anche in questo caso il segno meno ha caratterizzato gli ultimi anni di crisi: tolto il modesto segno più tra 2010 e 2011, i dati segnalano un calo costante dalle 399 compravendite del 2009 alle 269 attuali. Segnali di risveglio ci sono invece per quanto riguarda la stipula dei mutui, passati dai 1.358 dei primi sei mesi del 2013 ai 1.791 dello stesso periodo 2014.
Twitter @DanieleBovi
